Sicurezza
La città ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per tornare a vivere
MONTECATINI. Premetto che la mia opinione su Montecatini Terme non è quella di un montecatinese "puro", infatti sono nato da mamma molisana e papà romano e vivo qui da dodici anni. Del passato della...
MONTECATINI. Premetto che la mia opinione su Montecatini Terme non è quella di un montecatinese "puro", infatti sono nato da mamma molisana e papà romano e vivo qui da dodici anni.
Del passato della mia città so solo quello che si dice più frequentemente, che era molto meglio dell'oggi, vi erano molti più turisti, molta più ricchezza, molta più vita, mentre la mia conoscenza del presente è un po' più ampia e si basa su ciò che vedo e sento intorno a me.
Oggi è difficile parlare di una realtà cittadina senza considerare tutto quello che accade "fuori" , con la crisi che attanaglia la vita delle persone e soffoca l'economia, con una politica che vuole tagliare gli sprechi e che invece taglia sulla cultura, sull'istruzione, sui giovani, e le gambe della povera gente. Io, da ex-liceale, ormai prossimo studente universitario, ma prima di tutto da giovane, sono contento di vedere come la mia città reagisca al periodo di crisi con grande intraprendenza e con la voglia di investire e guardare al futuro. In queste sere d'estate è raro trovare il centro vuoto, e fa piacere vedere come si faccia di tutto per attirarvi gente con spettacoli e iniziative varie e che alcuni negozi rimangano aperti anche la sera.
Tuttavia penso che ci sia da fare ancora molto e che vi siano cose da migliorare o potenziare. Bisogna avere anche il coraggio di investire in progetti che diano benefici a lunga durata, come in nuove infrastrutture, e attirare nel nostro territorio imprenditori che abbiano voglia di spendere e rischiare, ammesso che in questo periodo ce ne siano. Io mi auguro che in quest'ottica il nuovo stabilimento termale delle Leopoldine, una volta compiuto, possa mettere in circolo nuova linfa e contribuire a riavvicinare i montecatinesi al loro bene più grande. C'è bisogno di riscoprire un nuovo amore del cittadino per le terme, combattere il pensiero convenzionale che esse siano fatte solo per i turisti e sollecitare la memoria dei montecatinesi che troppo spesso si dimenticano la parola "Terme" accanto a "Montecatini".
Bisogna lottare più duramente per sconfiggere i mali che affliggono la città, in primis la piaga della prostituzione, una vera e propria cicatrice sul volto della città, il cui debellamento dovrebbe essere una priorità, e quindi incrementare gli sforzi in questo senso. Tutto questo, però, non può essere svolto dall'amministrazione comunale senza una compartecipazione attiva da parte dei cittadini, che devono collaborare per il bene comune e non lasciarsi frenare dalla rassegnazione che il passato glorioso non tornerà mai più.
È fondamentale, se si vuole andare avanti in questo processo di risalita, da parte di noi cittadini, raccogliere una giusta dose di autostima e fiducia nelle proprie potenzialità.
Andrea Falone
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