Sicurezza
Assessori cacciati Sulla bilancia il peso del congresso Pdl
Come Franchini anche Baldaccini sosteneva Lapenna Per le indiscrezioni contrasti anche su alcuni progetti
PESCIA. Guerra interna al Pdl post congresso? Questa la motivazione ufficiosa che gode di maggior credito tra le indiscrezioni successive al “licenziamento” di due assessori dalla squadra del sindaco Marchi.
Il dibattito si concentra soprattutto sull’uscita forzata dalla giunta di Franco Baldaccini, fino a pochi giorni fa delegato a gestire lavori pubblici, attività produttive, edilizia scolastica e patrimonio. Se nel caso dell’ex assessore alla cultura e allo sport Stefano Cirrito il ritiro delle deleghe era, in un certo senso, nell’aria, viste le sue esigenze personali e professionali che l’avevano costretto ad allontanarsi da Pescia, la “cacciata” di Baldaccini assomiglia piuttosto a un fulmine a ciel sereno. In realtà la motivazione ufficiale ha una base più che solida: quella cioè di contenere i costi, riducendo il numero di assessori. Una scelta comprensibile, e anche opportuna, in tempi di crisi e di contenimento dei costi della politica. Le domande riguardano piuttosto il perché della scelta di quei nomi, ed è su questo punto che si stanno scatenando le indiscrezioni.
E se nel caso di Cirrito la scelta era nella logica delle cose, il dibattito si concentra sulla figura di Baldaccini, che appena pochi mesi fa era già stato “retrocesso” dall’incarico di vicesindaco a quello di assessore, per cedere il posto al leghista Franceschi, nel rimpasto di giunta che aveva ridisegnato gli equilibri di maggioranza. Già quel rimpasto, per mantenere i numeri della giunta, aveva portato all’allontanamento di un altro assessore, sempre del Pdl, Roberto Franchini. Una scelta che non era stata vista come casuale: Franchini, infatti, nel recente congresso provinciale del Pdl aveva sostenuto la corrente poi risultata vincente (quella di Lapenna), mentre il sindaco Marchi si era schierato a sostegno di Alessandro Capecchi. Secondo le voci “maligne” si sarebbe trattata insomma di una sorta di “rivincita”. Voci che adesso vengono rafforzate dalla nuova decisione, visto che anche Baldaccini è considerato un supporter di Lapenna.
Ma non è l’unica indiscrezione che arriva da palazzo. Tra le mura di Palazzo del Vicario si parla anche di un contrasto tra il sindaco e il suo ex assessore su alcune iniziative future per Pescia, in particolare sull’ipotesi di ricorrere alla progettualità di finanza anche per quanto riguarda l’edilizia cimiteriale. Un’idea sulla quale Baldaccini avrebbe manifestato perplessità.
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