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l’annuncio: costi alti

Si scioglie la società che gestisce il palazzetto di Ponte

PONTE BUGGIANESE. Scaduta la gestione del palazzetto dello sport va verso lo scioglimento anche l’associazione di società sportive cittadine “Il Ponte”, che aveva questo incarico. A darne notizia,...

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PONTE BUGGIANESE. Scaduta la gestione del palazzetto dello sport va verso lo scioglimento anche l’associazione di società sportive cittadine “Il Ponte”, che aveva questo incarico. A darne notizia, facendo un bilancio della sua attività, lo stesso presidente Sabatino Stefanelli.

«L’associazione – scrive Stefanelli – era nata riunendo le società sportive di Ponte affinché gli impianti fossero gestiti collegialmente nell’interesse di tutti e per limitare anche la dispersione di denaro pubblico. La quota annua che il Comune ha versato all’associazione se all'inizio poteva ritenersi adeguata, negli anni non è stata più sufficiente per coprire i costi di gestione, in modo particolare quelli delle utenze, di conseguenza l’associazione ha avuto momenti di difficoltà economica, cui ha fatto fronte autofinanziandosi con una serie di manifestazioni, fra le quali la più significativa è stato il recente torneo dei rioni (riguardo al quale, anche a nome degli associati, ringrazio l’amministrazione comunale, i sei rioni e la società Ponte 2000 e tutti coloro che hanno permesso l’ottima riuscita dello stesso). Rimane anche la soddisfazione di aver nuovamente gettato il seme dell’iniziativa, che potrà proseguire e crescere negli anni a venire».

Quindi l’annuncio della cessazione di ogni attività: «La convenzione della gestione degli impianti sportivi è scaduta il 30 giugno scorso e, per motivi tecnici, il Comune ha richiesto una proroga fino al 15 settembre prossimo.L’associazione si è sentita in dovere di accettare nell’interesse delle attività che vi si svolgono. Con tale data il “Consorzio” chiuderà l’attività che, grazie all’impegno profuso e alla cessione dei macchinari di proprietà, dovrebbe finire in parità di bilancio».

Stefanelli sottolinea come l’epoca che si chiude vada «a coronare una gestione soddisfacente degli impianti, di utile e proficuo supporto alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute, consentendo loro di risparmiare denaro pubblico, nonché di aver garantito la fruibilità degli impianti a tutte le società sportive, cosa che di questi tempi sembra di non poco conto».

«In questi anni – conclude l’intervento di Sabatino Stefanelli – si sono subite alcune critiche e, forse, qualcuno è stato scontentato, ma il compito è stato portato avanti fino in fondo, grazie anche alla collaborazione di molte persone. Oggi, a seguito del cambiamento del panorama societario pontigiano, l’associazione non ha più ragione di esistere, anche perché diverse società sono migrate uscendo dall’associazione e quelle che le hanno sostituite non sono entrate a farne parte».

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