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Il privato costruisce case ma porta anche i servizi

Il privato costruisce case ma porta anche i servizi

C’è l’ok della giunta all’arrivo di nuovi appartamenti con verde e parcheggi In via Battisti i due piani di recupero approvati non consumeranno territorio

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MONSUMMANO. Da una parte i privati che costruiscono e offrono all'amministrazione opere e spazi pubblici a completa disposizione dei cittadini.

Dall'altra sempre i privati ristrutturano, migliorano e recuperano fabbricati ormai in degrado e aree di pregio da rivalutare. Sono i due meccanismi tanto cari alla giunta Vanni, e in particolare all'assessore all'urbanistica Andrea Mariotti, che trovano compimento reale nelle proposte e nei progetti dei proprietari: la perequazione, cioè la possibilità di realizzare complessi residenziali in cambio di opere pubbliche da cedere alla collettività e il recupero del patrimonio edilizio esistente, così da non cospargere di ulteriore cemento il già troppo ingessato tessuto cittadino.

Le tre operazioni in corso si inseriscono proprio in questo percorso, peraltro uno dei principali obiettivi della revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico che ha preso avvio da qualche settimana.

Nuovi appartamenti. Con il permesso a costruire in mano, già firmato e consegnato dal Comune, è tutto pronto per l'inizio dei lavori (che dovrebbe avvenire proprio questa settimana) al complesso residenziale ex novo stretto alle spalle di via Martiri di Belfiore (una viuzza a fondo chiuso) e su un lato di via Crispi, la stradina che per un tratto scorre parallela a via Cavour. Sono 7mila 500 metri quadrati di campo incolto che si trasformeranno in appartamenti e garage (su 4mila 500 metri quadri), verde di quartiere (circa 2mila), piccolo parcheggio (mille metri quadrati) e accesso pedonale per migliorare e rendere maggiormente fruibile tutto l'isolato (da via Crispi a via Paradiso fino alla zona sportiva Loik e a piazza Gentili). Siamo all'ingesso di Monsummano, sulla sinistra (per chi arriva da Pieve) di via Empolese.

Piani di recupero. Sono due, entrambi su via Battisti, uno a pochi metri dall'altro. Il primo consiste nella demolizione di un ex opificio artigianale (esclusa la facciata considerata patrimonio di pregio) e di una civile abitazione: l'obiettivo è costruire al posto della parte produttiva un complesso commerciale che sia in grado di ospitare uffici e attività con annesso parcheggio interno e ristrutturare e bonificare l'edificio destinato a civile abitazione. Il tutto senza ritoccare in eccesso le cubature.

Fienile. La seconda proposta di recupero riguarda un vecchio fienile a due passi da una casa colonica: i proprietari hanno intenzione di costruire quattro villette a schiera ad un solo piano fuori terra. Intorno ai due progetti, già passati dal consiglio comunale per la prima approvazione, si è aperto il periodo dedicato alle osservazioni.

Luca Signorini

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