Finanza
Un carro nato tra le polemiche
Il nome ufficiale della creatura di Galli è “Scusate se ci divertiamo”
MONTECATINI. La Ballerina, classe 2004, è stato il carro più innovativo e discusso degli anni Duemila a Viareggio. Il primo in cui “i francesi” - come gli appassionati di Carnevale chiamano i franco-fiorentini Gilbert Lebigre e Corinne Roger - hanno collaborato con il decano della cartapesta, Arnaldo Galli, mostro sacro delle costruzioni sul lungomare, scenografo caro a Fellini e testimone di diverse generazioni di sfilate. Con quel carro Galli, che mancava dal podio da 14 anni, ha raggiunto le venti vittorie in carriera.
Il bozzetto presentato dai “maghi” non si chiamava Ballerina, ma così lo chiamarono tutti, sin dalla prima uscita dall'hangar. Il titolo vero e proprio era “Scusate se ci divertiamo”. Per la prima volta percorreva i viali a mare un carro fronte-retro. Il davanti è un grande “muro” completamente nero e senza alcuna modellatura: alto tredici metri, funziona da vero e proprio palcoscenico dove si calano di volta in volta acrobati, saltimbanchi e jumpers (quella che oggi è famosa come la Compagnia del Carnevale, una sorta di confusionaria, scatenata e umoristica versione toscana della Fura del Baus). Il cuore del progetto è tuttavia dietro il muro, dove si muove una gigantesca ballerina alta 18 metri. L'altra grande intuizione è in quella che si potrebbe definire… interattività della costruzione: non più un carro contemplativo, da ammirare soltanto, ma un grande palcoscenico urbano. Ai piedi della ballerina si muovevano artisti, ballerini, giocolieri e animatori che, grazie all'utilizzo delle scale, salivano e scendevano coinvolgendo il pubblico. Seguirono trionfi (primo posto assoluto in prima categoria) e polemiche (l'attacco frontale dei “puristi” della cartapesta). Un carro indimenticabile, tanto da restare nell'immaginario del tifo carnevalaro viareggino per dieci anni. E da restare vivo, negli hangar, senza essere smantellato come tante magiche ed effimere opere d'arte dei maestri di Viareggio.
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