Sicurezza
Via libera dei dipendenti all’accordo per la “cassa”
MONTECATINI. Dipendenti del Sesana in assemblea per presentare una posizione comune alla società Trenno, proprietaria dell’ippodromo, e per capire qualcosa di più sulla cassa integrazione in deroga...
MONTECATINI. Dipendenti del Sesana in assemblea per presentare una posizione comune alla società Trenno, proprietaria dell’ippodromo, e per capire qualcosa di più sulla cassa integrazione in deroga cui, con ogni probabilità, saranno sottoposti a partire dal 1° ottobre. Si tratta di decisioni che accompagnano quelle già prese circa un ridimensionamento dell’attività e che hanno portato alla chiusura del centro di allenamento con conseguente fuoriuscita dei 300 cavalli. In sostanza la forza lavoro dovrà, secondo Trenno, essere impegnata solo durante la stagione di corse e non per tutto l’anno. Per i 19 dipendenti (lo scorso anno ce n’erano 8 in più) si era aperto un difficile percorso che avrebbe potuto portarli a essere licenziati e poi riassunti come lavoratori stagionali, oppure alla trasformazione del contratto in part time verticale, con il 50 per cento di ore (e di stipendio) in meno e con minori versamenti dal punto di vista contributivo. Alla fine, però, l’azienda ha accettato la proposta dei sindacati per la cassa in deroga e ieri i rappresentanti dei lavoratori hanno ottenuto dai dipendenti il mandato a firmare l’accordo. L’incontro decisivo dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.
«L’assemblea – spiega Gianluca Balli, Cgil – era un passaggio obbligato per poter giungere a un’intesa con l’azienda. Da un punto di vista economico la legge stabilisce un massimale di 2.014 euro lordi per ogni stipendio: chi attualmente guadagna meno di tale cifra da ottobre avrà 750 euro netti in busta paga, chi prende di più ne avrà 850. L’accordo sarà valido fino a fine anno: poi si dovrà vedere se la cassa sarà ancora gestita dalla Regione o direttamente dal Ministero».(d.m.)
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