Il Tirreno

Montecatini

I dati allarmanti della crisi: quasi 1.500 in mobilità

di Valentina Marchi
I dati allarmanti della crisi: quasi 1.500 in mobilità

Tantissimi in Valdinievole i disoccupati e i settori che non ce la fanno a resistere Le carrozzerie compiono un miracolo: «Aumentano rispetto al trend nazionale»

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MONTECATINI. La crisi, si sa, non risparmia nessuno. A farne le spese, oltre agli artigiani e alle imprese, sono soprattutto i lavoratori e i giovani in cerca d’impiego. Al 31 dicembre 2011 il totale delle persone in cerca di occupazione, domiciliate nella Valdinievole, è pari al 46% circa del totale provinciale, una percentruale leggermente superiore alla popolazione in età attiva che vi risiede (42,4%). Si tratta soprattutto di donne. La maggior parte delle persone in cerca di occupazione ha un’età compresa tra i 30-44 anni, a cui seguono le persone che appartengono alla fascia 45-55 anni. Il 18% sono invece gli stranieri, domiciliati in Valdinievole, in cerca di lavoro.

Sono pari a 1.480 i lavoratori e le lavoratrici iscritti alle liste di mobilità al 31 dicembre 2011, si tratta per la maggioranza di uomini. Le persone in mobilità provengono per la maggior parte dal settore manifatturiero (33% circa) e dalle costruzioni (20,5%), segue il commercio (16,2%). Montecatini, in particolare, soffre per i dati sul turismo, dove si legge che aumentano le presenze, ma calano i giorni di permanenza. Gli hotel ce la fanno a stento e ricorrono sempre più spesso ai contratti a chiamata. Nel settore metalmeccanico, le carrozzerie, realizzano un piccolo miracolo economico. Le imprese di autoriparazione in provincia di Pistoia sono pressappoco 400, di cui approssimativamente 140 carrozzerie e oltre 250 autofficine, gommisti ed elettrauto. Circa la metà opera in Valdinievole. «Negli ultimi cinque anni le autofficine hanno avuto una riduzione nel numero di imprese, in linea con il trend nazionale, mentre le carrozzerie hanno registrato un leggero aumento in controtendenza rispetto all’andamento generale», ci spiega Paolo Spadoni, coordinatore autoriparazione Cna. Questo è stato possibile grazie anche al regolamento europeo sulla liberalizzazione della riparazione. «Il vantaggio – continua Spadoni – è stato la valorizzazione delle officine indipendenti e la maggiore circolazione di pezzi di ricambio equivalenti, ma a prezzi sensibilmente più bassi». Purtroppo, però, nemmeno questo settore metalmeccanico è del tutto salvo dagli effetti della crisi. Infatti «Negli ultimi due anni – prosegue – gli automobilisti si sono dimostrati più attenti alla spesa e alla scelta dell’autofficina in cui portare la propria vettura». La conseguenza è che in questa situazione, le imprese hanno economicamente grosse difficoltà a ricaricare l’aumento dei costi sulle prestazioni delle riparazioni e spesso sono costrette a ripiegare su un prezzo eccessivamente basso per il lavoro effettivamente svolto o, addirittura, a fare da banca ai loro clienti che si trovano in situazioni di precarietà.

Per affrontare i disagi imposti dalla crisi, il comune di Montecatini ha già attivato da tempo interventi di sostegno per le famiglie e si pone come un riferimento informativo rispetto a tutti i cittadini che devono inserirsi nuovamente nel mondo del lavoro, aperto a tutte le agenzie del territorio per le quali è stato messo a disposizione un locale per il ricevimento dei cittadini interessati. Già a partire da maggio il servizio è disponibile su appuntamento, presso l’Ufficio segreteria del sindaco. Per i giovani, la Regione Toscana, ha messo a disposizione un portale (www.giovanisi.it) dove sono illustrate le opportunità rivolte anche alle donne e ai lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali; a partire dagli aiuti per l’imprenditoria giovanile, fino ai tirocini retribuiti.

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