Il Tirreno

Montecatini

Dentro i canali puliture devastanti per l’ecosistema

Legambiente sul Padule: il taglio dell’erba negli alvei distrugge l’habitat di molte specie, favorendo le zanzare

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PONTE BUGGIANESE. Giusto ripulire gli argini del Padule, ma, sostiene Legambiente, occorre farlo con criterio, per evitare di danneggiare pesantemente l’ecosistema dell’area. E proprio questo sarebbe ciò che sta accadendo in questo periodo, secondo l’associazione: «Da alcuni giorni sono in corso le operazioni di sfalcio della vegetazione cresciuta sugli argini dei fossi e canali intorno al Padule. Sfalci realizzati con mezzi meccanici, che prevengono eventuali rischi idraulici e, nel contempo, permettono una maggiore fruibilità degli argini da parte di molte persone che a piedi o in mountain bike utilizzano i percorsi. Non si capisce però perché sia necessario che i tagli della vegetazione si spingano sino all’acqua, arrivando persino a tagliare le piante acquatiche dentro l’alveo».

«C’è da ricordare – prosegue Legambiente – che queste zone rappresentano nella stagione secca un rifugio per una molteplicità di forme viventi legate all'acqua. Lungo i fossi e i canali dove non vengono utilizzati pesticidi e agenti chimici si possono osservare centinaia di farfalle, libellule, anfibi, piccoli pesci e uccelli acquatici. Purtroppo dopo il passaggio delle falciatrici non rimane più niente. Solo un deserto biologico dove regnano e si riproducono le zanzare, visto che i loro antagonisti naturali sono stati spazzati via».

Una situazione definita paradossale: «Le stesse operazioni di sfalcio si verificano anche nei canali più grandi dove, da un lato, si investono grosse risorse finanziarie pubbliche per la messa in funzione di ossigenatori che dovrebbero migliorare la qualità delle acque, e, dall’altro, si fa in modo che queste diventino putride e maleodoranti a causa delle grosse quantità di resti vegetali che finiscono nell’acqua durante gli sfalci. Questa situazione non e' più tollerabile e per questo Legambiente chiede che durante i tagli venga lasciata una fascia di vegetazione più vicina all’acqua e che le operazioni di ripulitura venga effettuata alla fine dell’estate, prima dell’inizio del periodo delle piogge, per salvaguardare le covate degli uccelli acquatici. Inoltre sarebbe importante nei canali più grandi effettuare una ripulitura a rotazione, lasciando almeno una sponda con la vegetazione. Poche e semplici regole che renderebbero migliore l’ambiente in cui tutti noi viviamo».

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