Il Tirreno

Montecatini

Sul camion un bottino da 15mila euro

di Luigi Spinosi
Sul camion un bottino da 15mila euro

Appello del commissariato alle vittime dello “svuotatore di cruscotti”: ancora tanta refurtiva da restituire

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MONTECATINI. Orologi, occhiali, documenti, spiccioli, e persino una saponetta e una vecchia macchina da cucire: c’era di tutto nel camion utilizzato sia come “alloggio” che come magazzino della refurtiva da Ervin Dervishi, l’albanese di 24 anni arrestato giovedì mattina dalla polizia dopo essere stato coperto, insieme alla refurtiva, da una delle sue vittime.

Ieri mattina al commissariato di Montecatini si è svolta la conferenza stampa del vicequestore Corrado Mattana, per presentare i risultati dell’operazione e, anche, per lanciare un appello a presentarsi alle vittime dei furti. Tanto materiale, frutto di “piccoli colpi” con “piccoli bottini”, ma così numerosi da aver accumulato circa 15mila euro di refurtiva. In parte la refurtiva è già stata restituita ai legittimi proprietari, in molti casi risalendo anche a vittime che non avevano nemmeno presentato denuncia. Ma per molti altri oggetti resta ancora da scoprire il derubato. Da qui l’appello.

Il giovane seguiva, probabilmente da parecchio tempo, un modus operandi ben preciso, prendendo di mira quasi esclusivamente le autovetture. Prima spaccava un vetro (è stato trovato inpossesso anche di un piccolo martello probabilmente usato per questo scopo) poi, con precisione quasi certosina, si impossessava di tutto ciò che poteva avere un qualche valore, anche minimo (vedi la saponetta), o un qualche utilizzo. E tra la refurtiva (per la quale si sta indagando per risalire ai ricettatori) c’era davvero di tutto. Oggetti che è facile trovare sui cruscotti, come carica batterie per cellulari o navigatori, o spiccioli, ma anche cose più curiose come bigiotteria, cavi per computer e persino un crocifisso in legno. Il ladro, forse per la filosofia del “può sempre servire”, si impossessava anche dei documenti delle auto. E in un caso gli era anche andata bene, visto che tra le carte c’era anche un banconota da 100 euro. Le uniche eccezione riscontrata ai furti in auto erano rappresentate da due colpi ai danni di altrettante palestre di Montecatini, da cui aveva sottratto attrezzature sportive (comprese scarpe da boxe), chiavi e anche un contenitore delle offerte a favore del canile Hermada.

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