Proteste
Fumata nera per i tavolini delle pizzerie
Slittata la riunione con i dirigenti comunali per le regole sull’occupazione del suolo pubblico delle attività artigianali
MONTECATINI. Un percorso sempre più accidentato quello della modifica all’articolo 18 del regolamento di Polizia municipale. Si tratta, per capirsi, del provvedimento che detta nuove regole per l’utilizzo del suolo pubblico e che prevede (nella sua prima stesura) la possibilità alle attività artigianali, come ad esempio le gastronomie, di apparecchiare anche fuori dal locale, senza servizio diretto e con la prescrizione di utilizzare solo piatti e posate di plastica. Una novità che però ha sollevato perplessità in diversi consiglieri, a partire da Moreno Mencarelli (Riformisti) che ha sottolineato il rischio di verder installare tavoli di pizzerie, rosticcerie o kebab anche sui marciapiedi delle strade e piazze centrali.
Un rischio palesato alcuni giorni fa anche dal nostro giornale con la notizia della presenza di ben tre pizzerie, che presto diventeranno quattro (di cui tre al taglio) nella zona di piazza del Popolo e dintorni, ribattezzata “Piazza Margherita”. «Se le cose rimanessero così - chiosa Mencarelli - potremmo vedere tavolini di pizzerie al taglio o kebab anche nella piazzetta di Montecatini Alto». Fatto sta che queste perplessità sono state fatte proprie anche da alcuni consiglieri di maggioranza della commissione attività produttive e sviluppo economico, tant’è che il punto è stato ritirato dall’ordine del giorno dell’ultimo consiglio.
Ma non finisce qui. C’è anche un’altra questione legata a quella che qualcuno definisce una sorta di “concorrenza sleale”: le attività artigianali di cui si parla hanno infatti anche agevolazioni per quanto riguarda il pagamento della tassa del suolo pubblico rispetto invece ai tradizionali esercizi di somministrazione (bar e ristoranti). A tutto discapito, appunto, di questi ultimi che invece sono chiamati a sborsare fior di quattrini per mettere i loro tavolini fuori dal locale.
A questo punto sempre Mencarelli aveva proposto di convocare un’altra riunione della commissione alla presenza dei dirigenti comunali interessati alla questione, vale a dire Polizia municipale, urbanistica e attività produttive. L’intenzione era quella di concordare assieme ai funzionari una linea di indirizzo condivisa. Magari dividendo la città in zone e specificando per ciascuna i criteri per l’apertura delle varie tipolgie. La riunione della commissione era concovata per mercoledì ma i dirigenti non si sono presentati. Un chiaro segnale dell’imbarazzo all’interno anche della giunta rispetto alla risoluzione di una questione che solleva appunto non poche perplessità anche tra consiglieri di maggioranza.(a.g.)
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