Sicurezza
Gestione impianti sportivi «Manca ancora il bando»
PONTE BUGGIANESE. Ci sono ritardi incomprensibili nell’emissione del nuovo bando di gara per la gestione degli impianti sportivi comunali: è quanto segnala il capogruppo della lista civica “Progetto...
PONTE BUGGIANESE. Ci sono ritardi incomprensibili nell’emissione del nuovo bando di gara per la gestione degli impianti sportivi comunali: è quanto segnala il capogruppo della lista civica “Progetto Ponte” Massimo Galligani, il quale sottolinea che non si trattava certo di una scadenza inattesa.
«Il 30 giugno – scrive Galligani – è scaduta la convenzione per la gestione dei campi sportivi comunali e della pulizia e della custodia del palazzetto dello sport, tra il Comune di Ponte Buggianese e l’associazione di società sportive “Il Ponte”, comunemente conosciuto come “Consorzio”. Nonostante la naturale scadenza fosse conosciuta da ben tre anni, a oggi nulla sappiamo circa le intenzioni dell’amministrazione per la gestione dei campi sportivi nel o nei prossimi anni. Ma questi sono i mesi in cui, stante la sospensione delle attività sportive per il periodo estivo, si deve provvedere al mantenimento dei campi e alla manutenzione ordinaria delle strutture (chi la fa e chi la paga?) e le società sportive devono programmare la prossima stagione conoscendo disponibilità e costi. Tra l'altro l’affidamento in essere si è rilevato tutt’altro che ben accetto dalle stesse società sportive locali per i costi che devono sopportare (tant’è che alcune si sono trasferite in altri comuni, alcune hanno cessato e altre hanno richiesto incontri con l’amministrazione per valutare costi e convenienze)».
Da qui la domanda rivolta all’assessore e al sindaco per sapere «come mai non abbiano ancora indicato una proposta per il rinnovo o per un nuovo e diverso affidamento, magari direttamente alle singole società? Forse un bando chiaro, redatto a seguito di un trasparente confronto con le società che devono utilizzare i campi, e indetto per tempo, sarebbe stato accessibile a troppi? Mentre arrivare all’emergenza dell’ultimo minuto eviterà la partecipazione di chi potrebbe proporsi con un progetto serio e concreto, obbligando all’unica opzione che verrà indicata dall’amministrazione e preferita dai soliti noti? È evidente che, se così fosse, la mancanza di programmazione verrebbe utilizzata come un modo di amministrare. Tale procedura non può essere condivisa e pertanto chiedo all’assessore di attivarsi in maniera sollecita e chiara per trovare soluzioni rapide e utili per le società sportive».
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