Il Tirreno

Montecatini

Comune denunciato per un orto

Causa legale con un cittadino che rivendica il suo diritto di usucapione

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MONSUMMANO. «Questo non è un comportamento che si addice a una pubblica amministrazione». Questo il commento dall’avvocato Paolo Patelmo che segue il caso dell’espropriazione, a sua detta illecita, di un terreno ai danni del suo assistito Rocco Gallicchio. Che ha perciò deciso di denunciare il Comune di Monsummano.

Il caso lo racconta il diretto interessato: «Possiedo da più di vent’anni il terreno in questione, del quale mi sono sempre occupato personalmente, adibendone una parte a orto, senza la volontà contraria di nessuno». Gallicchio ricorda che, come prescrive la legge, se un individuo fa usucapione di un bene immobile per un certo numero di anni (minimo venti), nell'inerzia del proprietario, ne acquisisce la proprietà a titolo originario. «Il 22 aprile 2011 ho ricevuto una missiva da parte del Comune nella quale mi si intimava lo sgombero dell’area – rivela Rocco – ho immediatamente risposto che la pretesa non poteva essere accolta in virtù del fatto che ormai il terreno risultava essere di mia proprietà». A questo punto interviene l’avvocato Patelmo che spiega che «nonostante il Comune abbia replicato di aver acquistato con atto pubblico il terreno nel 2006, non può comprare qualcosa che nessuno gli ha ceduto. L’usucapione è un diritto e in quanto tale va rispettato».

Continua il legale: «Abbiamo anche manifestato la disponibilità di giungere a delle risoluzioni conciliative e soprattutto pacifiche. Ma il comune non ci ha nemmeno risposto, al contrario è passato direttamente all’azione». Pochi giorni fa i pubblici ufficiali e gli impiegati comunali si sono recati nel terreno e con l’ausilio di una ruspa hanno abbattuto la recinzione che delimitava l’area e rotto il lucchetto di protezione di una baracca che si trovava nel campo. «Si tratta, a mio parere, di un vero e proprio abuso di potere. Per questo motivo – prosegue l’avvocato – abbiamo querelato il comune di Monsummano per i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, violazione di domicilio e invasione di terreni». Il protagonista di questa vicenda, Rocco Gallicchio, si riserverà la facoltà di costituirsi parte civile.

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