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Notte di fuoco alla cartiera Sca di Collodi

Notte di fuoco alla cartiera Sca di Collodi

Squadre di vigili da tutta la Toscana per impedire che l’incendio si propagasse dal magazzino all’aperto allo stabilimento

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PESCIA. Alla fine i danni (che restano ancora da valutare con esattezza) sono stati forse meno gravi di quanto si poteva pensare alla luce delle dimensioni dell’incendio, ma lo stesso le fiamme che dalla scorsa notte hanno attaccato la cartiera Sca di Collodi hanno richiesto un enorme impegno da parte dei vigili del fuoco.

Le fiamme si sono sviluppate poco dopo la mezzanotte di mercoledì. Fortunatamente l’allarme è stato quasi immediato, visto che, al momento dell’incendio, nello stabilimento si trovavano alcuni operai, che per primi si sono accorti di quanto stava accadendo. Una presenza del tutto casuale: i dipendenti, infatti, si trovavano alla cartiera a quell’orario insolito per rimediare a un imprevisto problema tecnico. La fabbrica era stata interessata, infatti, da un black out, e si era reso necessario riavviare i macchinari. L’attenzione di uno dei lavoratori è stata richiamata da un improvviso chiarore all’esterno dello stabilimento, e a quel punto si è affacciato, notando le fiamme alte che si stavano levando da un piazzale esterno della Sca, dove si trovavano stoccate grandi quantità di carta e cellulosa, materiali altamente infiammabili.

Sono stati chiamati i vigili del fuoco, che si son resi subito conto della pericolosità di quell’incendio. Le fiamme stavano divorando essenzialmente scarti di carta e cellulosa, e si fossero limitate a questo il problema sarebbe stato minore. Solo che tra il vento che soffiafa, i residui infiammati che si levavano in cielo, e la vicinanza ai magazzini e alla cartiera (strutture ricche di materiali facilmente incendiabili) ha richiesto un enorme lavoro di contenimento. I vigili, insomma, non dovevano solo spegnere l’incendio già in atto, ma soprattutto dovevano preoccuparsi di impedire la sua propagazione. Il lavoro è andato avanti a lungo, con l’intervento di squadre dei pompieri, oltre che da Pescia e Montecatini, anche da altre località toscane. Alla fine l’opera di contenimento è riuscita, mentre quella di bonifica è proseguita sino alla tarda serata di ieri.

Ora i tecnici dei vigili e i carabinieri indagano sulle cause dell’incendio. Inizialmente si era diffusa la voce di un incendio doloso (i mucchi di carta si trovavano in un piazzale non lontanissimo dai cancelli), ma l’ipotesi più probabile – anche alla luce del black out avvenuto poco prima – sembrerebbe invece quella del corto circuito, visto che sulla stessa area insiste una linea dell’alta tensione.

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