Il Tirreno

Montecatini

Corso Roma, esplode il malumore

di Valentina Marchi
Corso Roma, esplode il malumore

Poca gente mercoledì a Sere d’Estate e parecchi negozi sono rimasti chiusi. «Da noi non organizzano niente»

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MONTECATINI. «La situazione è allarmante, dire critica è usare una parola troppo gentile. Io ero chiusa per motivi personali, ma se questa è la prospettiva allora, forse, ho fatto bene». Così si sfoga Rossella Cammarata proprietaria del negozio di abbigliamento Vestibula, riferendosi all’iniziativa Sere d’Estate promossa dal Centro commerciale naturale. I negozianti di corso Roma sono davvero infuriati e non risparmiano critiche al vetriolo. Il dissapore è comune sia a chi ha deciso di restare aperto che a quanti, invece, mercoledì sera hanno scelto di restare chiusi. «Non ci sono eventi, non c’è illuminazione – si sfoga ancora Rossella – non capisco come sia possibile che questi eventi funzionino ovunque, tranne che qui a Montecatini».

Facendo una passeggiata per le strade del centro si capisce lo sfogo di chi ritiene che Roma sia lasciato solo a se stesso. I negozi aprono e chiudono a una velocità impressionante. Senza contare la quantità imbarazzante di fondi vuoti, che non giovano di certo all’immagine. Ma addirittura «questo non è più considerato nemmeno centro, è diventata periferia», dice a malincuore Valentina Cangiano, commessa del negozio DonnaPiù, che mercoledì è rimasto con le saracinesche tristemente abbassate.

La segue a ruota Cinzia Giovannetti, titolare del Conte of Florence, che al contrario ha tenuto la propria attività aperta: «La gente arriva fino al Kursaal e poi torna indietro – confessa Cinzia – La ztl poi è incommentabile. Qui non c’è illuminazione, i parcheggi sono carissimi e, perdipiù, c’è pure poca pulizia. Uno apre volentieri, ma se non c’è il contorno che invita le persone a passeggiare, a venire fin qui, è inutile».

Da Golden Point ci fanno sapere che «qui i negozianti si sono tutti davvero scocciati. Non c’è gente, perché da noi non organizzano niente. In più è buio. La sera dobbiamo farci venire a prendere perché abbiamo paura, gira brutta gente dopo una certa ora. Della ztl poi non ne parliamo, non ha alcun senso e di sicuro non ci aiuta». Ma purtroppo, le critiche vanno ben oltre: «Miss Italia non è servito a nulla. Anzi ha fatto più danni che altro. Poi nemmeno ce le fanno vedere, passano alla svelta e poi le tengono blindate in hotel», sbotta nuovamente Rossella Cammarata. Ma non è la sola a pensarla così, anche Alessandra Lucaccini, proprietaria del negozio Perpy si scaglia contro il concorso di bellezza: «Montecatini ormai è morta. Non basterà Miss Italia per riportarla ai vecchi splendori. Purtroppo il turismo di una volta non c’è più».

Il malumore aleggia per la strada, fra i negozi, e si avverte chiaro e forte. Tutti non riescono a capacitarsi di come coloro che dovrebbero sponsorizzare la città, non se ne curino in questo modo. Si domandano quali vantaggi si possono trarre dal lasciare un’intera via, importante come corso Roma, completamente allo sbando. Un pensiero accomuna ogni singolo negoziante che abbiamo incontrato, e tutti lo scandiscono bene e a gran voce: «Sono anni che ci lamentiamo, che ci intervistano, che cerchiamo di cambiare la situazione che va sempre peggio. Ma tanto, chi dovrebbe fare qualcosa, se ne frega». E i negozi, i tanti negozi, che sono rimasti chiusi mercoledì sera, lanciano un chiaro segnale di allarme.

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