Sicurezza
Ciclismo, Bellandi sicuro: «Venti milioni dalla Regione»
Focus su Terme e Mondiali di ciclimo in consiglio comunale. L'opposizione ha chiesto aggiornamenti al sindaco Giuseppe Bellandi
MONTECATINI. Focus su Terme e Mondiali di ciclimo in consiglio comunale. L'opposizione ha chiesto aggiornamenti al sindaco Giuseppe Bellandi. Il primo cittadino ha assicurato che «la Regione ha destinato 20 milioni di euro per opere da realizzare, in vista del Mondiale, nei Comuni coinvolti».
A Ponte Buggianese si darà vita a un velodromo. «Siamo in ritardo – ha ammesso il sindaco – a giorni avremo un confronto con i responsabili».
Approvato (a maggioranza) il piano lavori pubblici illustrato dall'assessore Monica Galluzzi. Diverse le opere da mettere a punto nell’ambito del Progetto Città Nuova, per il quale verranno spesi 3 milioni di euro in tre anni.
«I Mondiali di ciclismo – ha detto il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi – dovevano essere una delle panacee per il futuro e portare cascate di milioni. Invece, per sistemare le strade servono i soldi del Comune. Qui arriverà poco o nulla. Complimenti per il progetto mercato, in particolare per l’illuminazione. Resta aperta la questione di piazza Battisti. Sul Progetto Città Nuova, siamo indietro. L'apporto della Provincia alla progettazione e al coordinamento quale contributo ha portato? Abbiamo perplessità, visti i problemi dell’ufficio lavori pubblici provinciale».
Alessandro Sartoni (Indipendente) ha incalzato: «L’illuminazione del mercato non è a norma. Cosa aspetta la Provincia a sistemare il piazzare della Lazzi, alla stazione centrale? Cosa ne sarà della casa di riposo?»
Andrea Gabbani (Pdl)ha insistito sul sul polo scolastico: “Cosa è stato fatto, finora, per intervenire sugli edifici che non sono antisismici”. Poi ha annunciato che un grosso gruppo sarebbe interessato alla gestione gestione della Salute per realizzare un impianto ludico di portata europea. Critiche, infine, sui soldi destinati allo stadio: troppo pochi, secondo la minoranza. Terme, Moreno Mencarelli (Riformisti) ha sottolineato: «Siamo disposti a sostenere anche un progetto ridimensionato, purché i lavori alle Leopoldine ripartano. Altrimenti c’è il rischio che il Tettuccio caschi a pezzi e l’acqua non si venda».
Giovanna La Porta
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