Finanza
Tariffe congelate e qualche lavoro
Agli investimenti dedicati 5,5 milioni: acquisto della Pineta, sintetico al Sussidiario e Miss Italia i maggiori
MONTECATINI. Congelamento delle tariffe , riduzione dell’imposta sulle lampade votive del 50 per cento rispetto al 2011, lavori allo stadio comunale, acquisto della Pineta, Imu e imposta di soggiorno. È passato ieri sera in consiglio il bilancio di previsione anno 2012 chiuso con un pareggio di 37 milioni di euro.
Investimenti. Arriva anche una novità per i cittadini: il documento finanziario viene ora spiegato in 14 punti (scaricabili dal sito internet dell’ente e dalla pagina Facebook) così da renderlo più trasparente e di facile lettura. I soldi per gli investimenti sono quasi 5 milioni e 500mila euro. Tra le opere spiccano l’acquisto della Pineta (per un milione e 500mila euro pagati con i proventi della tassa di soggiorno), la realizzazione del terreno sintetico nel campo sussidiario dello stadio comunale (per 200mila euro coperti dagli oneri di urbanizzazione) e gli 852mila euro destinati alla voce “manifestazioni turistiche” (leggi Miss Italia), un fondo dove confluiranno le risorse del Comune (più di 300mila euro) e quelle della Regione Toscana, di Toscana Promozione, del Convention Bureau regionale e della Camera di Commercio. «Se poi i soldi saranno di meno o di più procederemo a delle variazioni di bilancio», chiosa il vicesindaco Edoardo Fanucci. Ci sono ancora 600mila euro per la manutenzione strade, 470mila per il verde pubblico (erano 350mila nel 2011), 260mila per l’illuminazione (circa 8mila euro in più dell’anno scorso), 84mila per la manutenzione delle scuole e 60mila per la fognatura bianca.
Sociale. Sul capitolo sociale, «il nostro fiore all’occhiello» dice Fanucci, le risorse aumentano da 275mila euro a 314mila. E comprendono, ad esempio, i servizi di assistenza e beneficenza (170mila euro dai 133mila del 2011), i contributi all’assistenza pubblica e i servizi alla persona (125mila da 122mila), oltre alle agevolazioni sulle tasse comunali e i centri estivi e la possibilità di rateizzare il pagamento dei tributi.
Lacrime. Diverse sono poi le note dolenti: i mancati trasferimenti statali pari a 2 milioni 800mila euro (53% in più rispetto ai tagli 2011), la diminuzione degli oneri di urbanizzazione, i vincoli più stringenti del patto di stabilità (ci sono 4 milioni di euro inutilizzabili in bilancio) e la gestione delle cause e degli espropri vecchi di anni.
Imposte. Infine lo schema delle entrate da contabilizzare. Si va dagli 8 milioni e 300mila euro dell’Imu, al milione e 800mila della tassa di soggiorno; dai quasi due milioni dell’Irpef ai 4 milioni e 500mila della Tarsu, dai 645mila del recupero della vecchia Ici evasa, al recupero dell’evasione della tassa sui rifiuti pari a 705mila euro (solo per citare gli incassi più alti).
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