Italia
Il disagio principale per i turisti? Il trasporto locale
MONSUMMANO. I punti di forza sono Grotta Giusti, il paesaggio, l’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza. Quelli di debolezza sono il trasporto pubblico, l’identità cittadina, la promozione del...
MONSUMMANO. I punti di forza sono Grotta Giusti, il paesaggio, l’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza. Quelli di debolezza sono il trasporto pubblico, l’identità cittadina, la promozione del territorio, la segnaletica, i parcheggi e la difficoltà di fare “ sistema”. Sono queste le conclusioni del sondaggio per “individuare le azioni e le scelte più opportune per promuovere un turismo sostenibile e competitivo”. È la prima rilevazione dell’Osservatorio turistico di destinazione che ha inaugurato i tre focus group su tematiche specifiche come la qualità della vita, l’impatto dei trasporti, la conservazione del patrimonio, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali, dell’energia e dei rifiuti.
La parola agli stakeholders. Più aree pedonali, una migliore illuminazione del centro e una segnaletica d’impatto per individuare i punti di interesse. Poi la rivalutazione del colle di Monsummano Alto, dei percorsi di trekking e degli itinerari naturalistici. Le considerazioni sono fornite dagli operatori turistici locali che hanno compilato il questionario. E non mancano riferimenti agli eventi sportivi, ai mercatini, alle manifestazioni di piazza, al teatro, al padule, alla riattivazione di Grotta Parlanti.
La parola ai cittadini. Dai residenti arrivano giudizi positivi e non. Apprezzamento per il paesaggio, per l’offerta commerciale e culturale, per la qualità della ristorazione e per un inquinamento “piuttosto contenuto”. Anche la vivibilità urbana non è da buttare. Le criticità, invece, riguardano il trasporto pubblico locale e le aree destinate a parcheggio gratuito. Molte le indicazioni che emergono con l’obiettivo di rendere la città più attraente: dall’innovazione delle attività imprenditoriali legate allo spettacolo e all’intrattenimento, alla costruzione di un’immagine e identità turistica, da un piano di rilancio delle cave per lo sport e il tempo libero al restyling del centro storico.
La parola ai turisti. Sono per lo più visitatori dai 30 ai 60 anni che non pernottano in città o che si fermano per due-tre giorni. Esprimono ottimi giudizi sull’accoglienza, sulla ricettività e sulla ristorazione, e anche loro individuano l’handicap principale nel trasporto pubblico. I punti di forza sono le terme, la cultura, le colline e la natura, il golf e i prodotti tipici. Quelli di debolezza sono la segnaletica turistica, la scarsa manutenzione delle strade, la carenza di parcheggi e la mancanza di sinergia con Montecatini.
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