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ordinanze sull’emergenza siccità

Basta con gli sprechi e acque depurate per irrigare i campi

Basta con gli sprechi e acque depurate per irrigare i campi

PESCIA. Raccolti a rischio per il gran caldo che ha ridotto la portata del Pescia. E per colpa di Caronte arriva anche lo stop a un uso improprio dell’acqua. Con due ordinanze il sindaco Roberta...

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PESCIA. Raccolti a rischio per il gran caldo che ha ridotto la portata del Pescia. E per colpa di Caronte arriva anche lo stop a un uso improprio dell’acqua.

Con due ordinanze il sindaco Roberta Marchi affronta l’emergenza di stagione: la siccità. Con il primo provvedimento punta a salvare le coltivazioni nell’area agricola di Veneri autorizzando l’utilizzo delle acque reflue del depuratore.

La seconda ordinanza, sollecitata da Acque Spa che stima un calo delle piogge del 40 per cento rispetto alle medIe annuali precedenti, «vieta il prelievo e l’utilizzo di acqua potabile erogata dal civico acquedotto per usi diversi da quello alimentare, igienico sanitario e idropotabile, inclusa l’irrigazione di orti e giardini di qualunque dimensione, il lavaggio di veicoli, il riempimmento di piscine private e qualsiasi uso improprio. Eventuali usi diversi devono essere preventivamente autorizzati dall’amministrazione». Saranno vigili urbani a controllare il rispetto dell’ordinanza.

Sul fronte vivai l’allarme recepito dall’amministrazione è stato lanciato dal Consorzio di irrigazione di Veneri. Il presidente Angiolino Barsanti ha scritto al sindaco evidenziando «l’estrema urgenza di intervenire al fine di salvaguardare i raccolti».

Nell’area a vocazione floricola di Veneri si è manifestata un’emergenza idrica che non consente l’irrigazione dei terreni agrari.

Motivo? Il torrente Pescia di Collodi si trova in una condizione di minima portata e non riesce ad alimentare le prese del consorzio idrico. Tradotto: senza irrigazione è certa la perdita delle produzioni del comparto floricolo. E allora, in via del tutto eccezionale, viene consentito «il riutilizzo delle acque reflue depurate provenienti dal depuratore di Veneri gestito dal Consorzio del torrente Pescia Spa mediante pompaggio e reimmissione a nord dell’impianto nel Pescia minore in località Ponte all’Abate» si legge nell’ordinanza.

Le acque depurate possono così essere utilizzate per l’irrigazione dei terreni agrari di Veneri in modo da fronteggiare l’emergenza idrica.

Pietro Barghigiani

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