Dal tetto del comune energia pulita e senza alcuna spesa
Da giovedì entrato in funzione l’impianto fotovoltaico installato sopra il municipio di Santa Lucia di Uzzano
UZZANO. Risparmiare sui costi e tutelare l’ambiente: due obiettivi che il Comune di Uzzano è riuscito a centrare in un colpo solo con l’istallazione sul tetto del municipio di un impianto fotovoltaico, in funzione sin da giovedì (giusto in tempo per rispettare la scadenza del 30 giugno che dava diritto a ulteriori vantaggi).
«Quello che siamo riusciti a realizzare – commenta il sindaco Riccardo Franchi – è stato un progetto fortemente voluto da tutta l’amministrazione, opposizione compresa. Speriamo che quest’iniziativa possa divenire un messaggio verso la cittadinanza, e un incentivo ad avvicinarsi a forme di energie alternative».
«Si tratta di un progetto – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Stefano Fedi – con una duplice valenza. Da una parte ci permetterà di ottenere un risparmio sui costi di mantenimento della struttura, dall'altro di tutelare l’ambiente».
Infatti in termini ecologici l’impatto ambientale che il consumo energetico del Comune ha verrà notevolmente ridimensionato. Si parla in una riduzione annuale di 4,38 di tonnellate equivalenti di petrolio, di 9.887 Kg di Co2 nell’atmosfera e di 0,47 Kg di polveri sottili nell'atmosfera. Il tutto completamente a costo zero per il Comune. Infatti l’impianto da circa 20 Kw permetterà non soltanto di ridurre i costi del Comune di 5mila euro l’anno, ma è stato eseguito completamente gratuitamente, senza nemmeno le spese di progettazione.La ditta vincitrice del progetto, la Toscana Energia Green di Firenze, ha, infatti, rimborsato al Comune gli 11mila euro del progetto e inoltre gestirà e si occuperà della manutenzione dell’impianto per i prossimi 18 anni. In cambio otterrà dai pannelli fotovoltaici l’energia prodotta in più, una volta tolta quella necessaria al Comune per coprire i 5mila euro di costi l’anno (che non sono le spese totali sostenute dall’ente per il proprio fabbisogno energetico, ma che costituiscono comunque un bel risparmio). Il Comune, una volta trascorsi i 18 anni, tornerà a gestire in proprio l’impianto usufruendo completamente dell’energia prodotta, per circa 12 ulteriori anni (visto che si stima che questo tipo di impianti abbiano una vita media di 30 anni).
«Siamo molto soddisfatti di questo progetto – commenta infine il consigliere dell’opposizione Emanuele Mazzoni – visto che lo sviluppo di energie alternative faceva parte del nostro programma. Visti i cambiamenti climatici e i danni all’ambiente causati da una società dedita al consumo, crediamo che questa sia un’iniziativa che possa testimoniare l’importanza di tentare di dar vita a progetti ecosostenibili, per evitare sprechi e risparmiare».
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