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IL caso parcheggi ALL’ospedale

«Costi ridotti o boicottiamo» I sindacati lanciano l’aut aut

PESCIA. I sindacati rilanciano. Dall’incontro avvenuto ieri in Comune fra l’amministrazione, i sindacati, l’Asl e la Pepar, la società che gestirà i parcheggi in zona ospedaliera per i prossimi 30...

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PESCIA. I sindacati rilanciano. Dall’incontro avvenuto ieri in Comune fra l’amministrazione, i sindacati, l’Asl e la Pepar, la società che gestirà i parcheggi in zona ospedaliera per i prossimi 30 anni, viene fuori la proposta: 50 centesimi al giorno per la sosta dei dipendenti ospedalieri, a fronte dei 20 centesimi l’ora a cui si era dichiarata disponibile ad arrivare la società, dopo la trattativa portata avanti in questi mesi con il Comune.

Una proposta che vede per la prima volta tutte e quattro le sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil e Fials, unite e che ha il sapore di un ultimatum, visto che, se la società non accettasse questa soluzione, vengono annunciate dalla rappresentante provinciale della Cisl Patrizia Pellegatti «assemblee durante le quali i dipendenti ospedalieri verranno invitati a non lasciare la propria auto all'interno del parcheggio».

«Se invece l’azienda accettasse – continua la Pellegatti – queste tariffe, almeno per un periodo di prova che potrebbe arrivare fino a ottobre, garantiamo il nostro impegno nell’invitare tutti i dipendenti e i lavoratori dell’indotto a parcheggiare dentro il parcheggio».

Dal canto suo, però, l’azienda non si sbilancia, promette di pensarci e di dare una risposta entro lunedì, ma le premesse, al di là di dichiarazioni ufficiali che non arrivano, non sono certo delle migliori. Difatti è già stato annunciato che da domenica primo luglio si comincerà a pagare, con le tariffe stabilite fino a questo momento: 20 centesimi l’ora per i dipendenti ospedalieri, un euro e 50 per tutti gli altri. Inoltre pare che ad alcuni infermieri siano già stati fatti firmare e pagare i contratti per ricevere la tessera ricaricabile per entrare e uscire dal parcheggio.

C’è poi l’ipotesi che sia l’azienda sanitaria a sborsare dei soldi, per pagare una parte del costo dei parcheggi riservati ai propri dipendenti, ma al riguardi la responsabile Cisl precisa che «tale questione non può divenire trattativa fra l’azienda sanitaria e la Pepar, poiché riguarda i contratti di lavoro dei dipendenti ed è quindi materia di discussione fra Asl e i sindacati. In pratica l’azienda sanitaria potrebbe decidere di prevedere un aumento di stipendio dei propri dipendenti, e di destinare tale aumento a dei benefit, come appunto il parcheggio, ma questa è una tematica che riguarda la contrattazione sindacale».

Altra questione che pare sia venuta fuori durante l’incontro di ieri, quella della sicurezza: «L’Asl – spiega ancora la Pellegatti – ha già inviato una lettera alla PePar per invitarla a trovare delle soluzioni a dei problemi di sicurezza, e se non sarà fatto ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica».

In particolare ci si riferisce al passaggio delle ambulanze e dei camion dei vigili del fuoco, per cui l’azienda ha previsto una corsia preferenziale, ma pur sempre dotata di sbarre. Inoltre pare che ci siano degli impedimenti materiali a un eventuale intervento dei vigili del fuoco in alcune aree. Anche su queste problematiche si attendono, a breve, le risposte da parte della società. Intanto stasera l’argomento parcheggi sarà nuovamente oggetto di discussione durante il consiglio comunale straordinario delle 19.

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