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Leggio: «Era fissato da tempo il consiglio aperto sulla sosta»

PESCIA. «Nella seduta consiliare del 9 giugno (basta leggersi il verbale) ho annunciato la convocazione di ben tre consigli: uno intermedio da tenersi nella metà di giugno, quello di bilancio a fine...

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PESCIA.

«Nella seduta consiliare del 9 giugno (basta leggersi il verbale) ho annunciato la convocazione di ben tre consigli: uno intermedio da tenersi nella metà di giugno, quello di bilancio a fine giugno e, nella prima decade di luglio, appunto, il consiglio comunale aperto».

Così il presidente del consiglio comunale, Salvatore Leggio replica alle minoranze che invocano un’assemblea consiliare dedicata al tema della sosta a pagamento al Cosma e Damiano.

«Quindi se le minoranze avessero veramente voluto il consiglio aperto, era sufficiente che non facessero assolutamente nulla – prosegue Leggio – il consiglio si sarebbe tenuto ai primi di luglio come annunciato dal presidente. In modo del tutto improvvido e con modalità che neanche l'ultimo degli sprovveduti avrebbe adottato, i richiedenti hanno ripresentato, durante la stessa seduta consiliare e nonostante l'annuncio del presidente, l'identica richiesta precedente nella quale, di loro pugno, hanno cancellato con un frego la parola "aperto" e l'anno sostituita, sempre di pugno, con la parola "straordinario"».

Conclude Leggio: «Il mio comportamento, a parte le volgarità e le ingiurie con cui certi consiglieri cercano di coprire le proprie evidenti manchevolezze, è stato ineccepibile sia nella forma che nella sostanza. Semmai ci sorge un sospetto: forse il consiglio aperto era più temuto da chi ha partecipato alla precedente amministrazione e, con il proprio determinante voto, ha dato il via ad un'operazione scellerata per la quale questa amministrazione ha cercato, per quanto umanamente possibile, di limitare i danni per la città?»

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