Finanza
Ospedale, l’Asl studia la sosta a costo zero
PESCIA. Il commissario dell’Asl Bruno Cravedisi è reso disponibile a verificare, con gli esperti amministrativi, la sostenibilità, sul piano giuridico, della proposta dei sindacati che prevede, per i...
PESCIA. Il commissario dell’Asl Bruno Cravedisi è reso disponibile a verificare, con gli esperti amministrativi, la sostenibilità, sul piano giuridico, della proposta dei sindacati che prevede, per i dipendenti ospedalieri, il parcheggio a costo "zero".
Lo rendono noto le organizzazioni Cgil-Fp, Uil-Fpl e Fials dopo l’incontro avuto con il commissario Asl 3 e altri dirigenti sull’apertura a pagamento del parcheggio dell'ospedale da parte della ditta Pepar.
«Il commissario ci ha informato di aver fatto eseguire, dai tecnici preposti, dei sopralluoghi in merito alla sicurezza del parcheggio medesimo e di provvedere, in giornata, ad informare la ditta Pepar sulle criticità rilevate dai tecnici, affinché si provveda alla loro risoluzione» spiegano i sindacati che dicono di apprezzare l’impegno di Cravedi.
Domani alle 10 in Comune i rappresentanti dei lavoratori sono stati invitati a una riunione sul tema dal sindaco Roberta Marchi.
Intanto, Giovanna Papini (Pescia Democratica), Ferdinando Campolunghi (Federazione della Sinistra) e Roi Giorgi (Pd) contestano l’accordo sulle tariffe scontate per i dipendenti del Cosma e Damiano e invocano un consiglio comunale aperto sull’argomento.
«Nonostante le opposizioni congiuntamente avessero chiesto all'inizio di maggio un consiglio comunale aperto con richiesta protocollata agli atti, questa amministrazione, con la compiacenza di un presidente del consiglio che distorce le regole ad uso e consumo di una parte politica, non ha ancora avuto il coraggio di convocare l'assemblea – scrivono Papini, Campolunghi e Giorgi –. E sempre su richiesta delle opposizioni, che nel frattempo volevano essere informate e soprattutto pretendevano che la cittadinanza fosse informata, ha convocato invece per venerdì un consiglio comunale straordinario per dare notizia sull'esito delle trattative condotte dal sindaco con con la società Pepar. Risultato che abbiamo appreso dalla stampa e che non esitiamo a dichiarare vergognoso con costi mensili per i dipendenti che gravano tra i 30 e 50 euro mensili, sommati al costo della tessera prepagata che ci risulta essere di altri 15 euro, senza contare le tariffe esorbitanti da 2 euro l'ora per gli altri utenti. Se questo è quanto di meglio ha potuto fare l'amministrazione marchi, allora capiamo perché il presidente del consiglio Leggio, non ha nemmeno il coraggio di convocare una riunione aperta e fare parlare la gente: hanno paura di essere presi a "pomodorate". E probabilmente hanno ragione considerando l'esasperazione a cui stanno arrivando tanti cittadini, famiglie e imprese. Annunciamo fin da ora che faremo protocollare un'altra richiesta di consiglio comunale aperto invitando all'assemblea anche il prefetto, in modo che una volta per tutte vengano fornite le necessarie spiegazioni su quanto è avvenuto e sulle modalità con cui si è giunti a questa vergogna».
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