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Maturità, genitore contro gli insegnanti del Marchi

di Francesca Maltagliati
Maturità, genitore contro gli insegnanti del Marchi

L’accusa: «All’esame c’erano domande su argomenti mai trattati durante l’anno» La preside: «Non è vero, nel test i quesiti riguardavano il programma studiato»

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PESCIA. Se per tutti la maturità rappresenta un incubo, per qualcuno può diventare una vera e propria tragedia.

È quanto accaduto a una ragazza dell'istituto commerciale Marchi di Pescia che si è trovata di fronte ad un test a suo dire impossibile da risolvere.

In base a quanto afferma la madre della ragazza, alcune delle domande rivolte ai ragazzi riguardavano argomenti mai trattati durante l'anno. Così la signora, Cristina Nizzi, che alla fine della mattinata di giovedì, durante la quale si è svolta la seconda prova, quella d'indirizzo, si è vista tornare a casa la figlia in lacrime, non ci ha pensato due volte. Ha preso carta e penna e ha deciso di denunciare il fatto al nostro giornale.

«Alle 14 – scrive – ho ripreso mia figlia all'uscita di scuola, dopo aver sostenuto la seconda prova, economia, all'istituto Marchi; è stato subito evidente che qualcosa non fosse andato per il verso giusto, dalle righe nere di rimmel che macchiavano le sue guance. La prima cosa che mi ha detto è stata: perché non conta se studi, se hai studiato e se sei preparato, per superare gli esami di stato devi solo avere fortuna! Su 5 esercizi presenti nella prova di economia, uno era di informatica (e ci si chiede ancora perché), e degli argomenti trattati dagli altri 4, solo uno era stato oggetto di spiegazione durante l'anno scolastico». Quanto però riferito dalla madre della ragazza non corrisponde a quanto invece afferma la preside dell'istituto Siriana Becattini.

«Non è assolutamente vero – dice la preside – che gli argomenti oggetto d'esame non erano stati trattati in classe. Abbiamo anche voluto informarci e sentire sia i ragazzi che i professori e posso quindi affermare con certezza che le domande della seconda prova, quella di economia, riguardavano argomenti che facevano parte del programma. Se vogliamo essere più precisi nel test c'era un nucleo centrale, ampiamente trattato in classe durante l'anno, e altre domande che riguardavano argomenti trattati in modo più marginale. Ma questo accade in ogni scuola. Anche all'agrario è uscito un compito riguardante gli alberi da frutto, una coltura che è stata studiata meno approfonditamente rispetto ad altre che invece sono tipiche dei nostri territori. Quello che i ragazzi devono dimostrare è di possedere gli strumenti adatti ad affrontare la tematica. C'è anche da tenere di conto del fatto che la seconda prova che si è svolta al Marchi verrà corretta da un professore interno, lo stesso che ha seguito gli studenti durante l'anno e che certamente terrà conto di quanto approfonditamente un argomento è stato trattato rispetto ad un altro».

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