Sicurezza
Pistola in faccia per 400 euro
Minuti di terrore per un benzinaio: rapina in pieno giorno e poi la fuga su una grossa moto
BUGGIANO. È durato tutto pochi minuti, ma sono sembrati un’eternità: una pistola puntata al volto e poche parole, «dacci i soldi». Questo l’incubo vissuto martedì sera da Adriano Buonaccorsi, titolare del distributore di carburante Tamoil in via Pistoiese, davanti a Villa Ankuri, al confine tra Borgo a Buggiano e Margine Coperta.
Un distributore “storico”, gestito da Buonaccorsi sin dal 1976. Ieri mattina l’uomo era regolarmente al lavoro, ma preferisce non parlare, non ricordare quei brutti momenti. Poche parole anche dal figlio: «È la seconda volta che ci succede, già l’anno scorso siamo stati rapinati. Non hanno avuto nemmeno paura di tutta la gente presente a quell’ora in zona». Il colpo è stato infatti messo a segno alle 19,35, nel momento in cui il gestore stava chiudendo l’impianto. Era ancora pieno giorno e, dall’altra parte della strada, stava aprendo i battenti la tradizionale festa della birra, con un discreto viavai di persone dunque.
È stato in quel momento che alla stazione di servizio si è fermata una moto di grossa cilindrata (resta ancora da capire se si trattava di un mezzo rubato). In sella due persone, con il volto nascosto dai caschi integrali. Uno dei due si è avvicinato al benzinaio e, puntandogli una pistola al volto, si è fatto consegnare l’incasso. Presi i soldi l’uomo – difficile stabilire se italiano o straniero – è risalito in sella e con il complice, nel doppio ruolo di palo e guidatore, è fuggito, in direzione di Pescia.
Tutto in pochi attimi, alla luce del sole. Il benzinaio, sconvolto dall’accaduto, ha anche accusato un lieve malore, al punto che sul posto è stata fatta intervenire un’ambulanza, anche se l’uomo ha preferito non farsi ricoverare. Un incubo, quello che aveva appena vissuto, per appena 400 euro: a tanto ammontava il bottino della rapina, l’intero incasso pomeridiano del distributore.
Il commissariato di Montecatini, che si sta occupando delle indagini, starebbe seguendo numerose piste investigative. Sono state raccolte anche le testimonianze di chi, tra i visitatori della festa della birra, aveva assistito alla scena. Testimoni che in molti casi, inizialmente, non si erano nemmeno accorti di quanto stava accadendo, e che solo in un secondo momento, sentendo le urla del benzinaio, hanno realizzato l’accaduto. Si tratta del primo episodio del genere, per quanto riguarda il modus operandi, registrato nella nostra zona. Già in passato benzinai e titolari di esercizi pubblici furono presi di mira da un rapinatore motorizzato, ma in quel caso si trattava di un bandito solitario, che si muoveva in scooter e che minacciava le sue vittime con un’arma da taglio. Troppe differenze per pensare a un collegamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
