Il Tirreno

Montecatini

A Ponte Buggianese

Un successo... in nome del rock

di Lorenzo Mei
Un successo... in nome del rock

Cinque band e tanto pubblico in piazza del Santuario

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PONTE BUGGIANESE. È stata un successo la rassegna musicale “In the name of rock”, che venerdì scorso ha animato piazza del Santuario.

Cinque band si sono alternate sul palco, facendo registrare un’ottima presenza di pubblico. L’evento era organizzato dal Comune e curato dall’associazione montecatinese “In the name of love”, presente con uno stand che distribuiva materiale informativo sulle attività di formazione musicale rivolte ai giovani e le altre iniziative.

Ad aprire il concerto sono stati i “Black Coins”, che hanno rotto velocemente il ghiaccio con il loro hard rock. Subito dopo è stata la volta dei “L.o.a.d.”, con pezzi brevi, nel pieno rispetto delle radici punk-rock, e l’acceleratore sempre schiacciato. Le atmosfere più indefinite, e molto suggestive, sono state senza dubbio quelle dei Super Griots, gruppo italosenegalese che ha portato sul palco una specie di folk-afro-reggae che gli spettatori hanno dimostrato di apprezzare. Un rock sul filo della sperimentazione, con espliciti riferimenti ai Pink Floyd psichedelici, è stato al centro dell’esibizione dei Jam Fish, che in chiusura hanno riletto un superclassico come “The House of the rising sun”. La parte finale, e più corposa sul piano della durata, era affidata ai Piqued Jacks, che hanno intervallato il loro funk-rock al peperoncino con qualche brano dalle atmosfere rarefatte. Prima del congedo, dal palco si è alzata una piccola e suggestiva mongolfiera, sigillo perfetto di una serata emozionante. Sul sito www.inthenameoflove.it è possibile trovare immagini e filmati della rassegna.

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