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Irpef più alta e Imu Parte la raccolta firme contro le tasse

Irpef più alta e Imu Parte la raccolta firme contro le tasse

Documento comune di tutte le opposizioni (tranne il Pd) Stamani al mercato sarà allestito il primo banchetto

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PESCIA. Mobilitazione di (quasi) tutta l’opposizione contro l’imposizione fiscale annunciata da Palazzo del vicario. Nel mirino l’Imu e l’Irpef, con quest’ultima che, con l’aliquota destinata a passare dallo 0,5 allo 0,8%, subirà un aumento del 60%. Per questo Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori e la lista civica Pescia Democratica hanno dato vita a una raccolta firme, che prenderà il via proprio oggi, in occasione del mercato settimanale.

Non può sfuggire un’assenza importante dall’elenco dei sostenitori della raccolta firme, ossia quella del maggior partito d’opposizione, il Pd (che, stando alle indiscrezioni, era stato invitato a dare la sua adesione all’iniziativa). Un’assenza che non stupisce, dal momento che il Pd, a livello comprensoriale, sostiene il progetto di Imu unica per la Valdinievole, nonostante questo stia provocando reazioni contrastanti all’interno dello stesso partito.

«Il risanamento – si legge nella nota dei partiti che sostengono la raccolta firme – non può essere fatto solo con le tasse. No all’aumento della tariffa minima Imu e dell’addizionale Irpef. Non contenta di aver condotto il Comune alla bancarotta finanziaria (il deficit pare essere arrivato ai 5 milioni di euro) la giunta Marchi ora chiede che questo buco venga ripianato dai cittadini di Pescia. Come? Con l’aumento dell’Imu al 5,5 per mille invece che al 4 e con l’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,5% allo 0,8%, quasi il doppio di quanto previsto a oggi. Anziché programmare un piano di rientro basato sui tagli dei costi e degli sprechi che esistono nelle maglie del bilancio comunale, non si è trovato niente di meglio da fare che aumentare le imposte locali ai cittadini, già tartassati da balzelli diretti e indiretti. L’aumento delle tasse locali tra l’altro graverà pesantemente sulle imprese già fortemente provate dalla crisi, col rischio di ulteriore aggravamento della situazione occupazionale».

«Incurante delle difficoltà delle persone e della povertà latente che avanza – continua la nota – la giunta Marchi sta portando la città al degrado sociale, economico e culturale e cerca di farci pagare il conto aumentando Imu e Irpef, mettendo a pagamento i parcheggi dell’ospedale e altre amenità. Il conto lo devono pagare loro, ora basta con questi amministratori imbelli che vogliono sottrarre dalle nostre tasche quello che hanno sperperato per la loro incapacità di governo. I cittadini chiedono pertanto alle forze presenti in consiglio di respingere l’aumento della tassazione locale applicando l’Imu alla percentuale minima del 4 per mille e mantenendo inalterata l’Irpef allo 0,5%».

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