Il dolore
Squillo negli hotel: quattro condanne
Albergatori e portieri di notte riconosciuti colpevoli di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
MONTECATINI. Quattro condanne e tre assoluzioni al processo “Moto perpetuo” nato dall’inchiesta dei carabinieri che nell’ottobre 2007 portò a undici arresti , tra albergatorie e portieri di hotel, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
In mattinata è stata letta la sentenza dal presidente del Tribunale, in sessione collegale, Luciano Costantini che a distanza di 4 anni e mezzo scrive il primo capitolo della vicenda.
Alberto Giusti, 53 anni, di Montecatini è stato condannato a 5 anni e 6 mesi, Rodolfo Ferrante, 70 anni, a 4 anni; Max Montiani, 39 anni, di Montecatini, ex gestore del night Jefferson e dell’Hotel Presidente, a 6 anni; Ledi Righetti, 54 anni, a 4 anni. Sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto per Matteo Montiani, 33 anni, fratello di Max, di Montecatini, assistito come il fratello dall’avvocato Elisabette Vinattieri. Assolto Raffaele Fezza, 68 anni, di Montecatini, albergatore, difeso dall’avvocato Giovanni Giovannelli. Assoluzione anche per Ciro Pariota, 53 anni, di Montecatini, ex albergatore.
L'inchiesta, durata un paio d'anni, venne condotta dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco che ha sostenuto l’accusa in aula.
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