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Montecatini

«Diteci qual è il piano delle Terme»

MONTECATINI. «È ora di mettere le carte in tavola, abbiamo il diritto di sapere la verità. Dobbiamo sapere, in modo da poter decidere se continuare, e per quanto, a rimettere soldi in questa...

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MONTECATINI. «È ora di mettere le carte in tavola, abbiamo il diritto di sapere la verità. Dobbiamo sapere, in modo da poter decidere se continuare, e per quanto, a rimettere soldi in questa Montecatini bella e maledetta». A parlare così è Alessio Nelli, del gruppo di commercianti “Amici di Montecatini”. E il riferimento è alle Terme.

«È un nostro diritto poter visionare il piano industriale delle Terme – dice, infatti, Nelli – per sapere come verranno spesi soldi pubblici, ma soprattutto per poter conoscere le idee di marketing per il rilancio. Che non possono essere limitate alla realizzazione di una piscina, per quanto bella e unica. Vorremmo conoscere i costi previsti per la gestione, in modo da sapere se potrà produrre reddito. Ormai la fiducia verso la politica, che sta continuando a rassicurarci con le tante parole, è terminata. Tutti gli imprenditori che in questi anni di promesse hanno aspettato invano che qualcosa cambiasse, adesso cominciano a non avere piu ossigeno. Abbiamo creduto, per il rilancio delle Terme, nei privati, nella Regione, negli amministratori pagati dai cittadini, nel Comune che avrebbe dovuto vigilare sull'operato di queste persone. Ma ad oggi siamo da punto a capo e non sappiamo più a chi e cosa credere».

«Vorremo credere – prosegue – in un progetto chiaro nei modi e nei tempi, anche fossero lunghi. Basta saperlo, ognuno si potrà regolare e prendere le decisioni di conseguenza. Purtroppo tutto tace e noi dobbiamo lavorare e zitti. E se non ci sta bene, chiudere. Tanto qualche cinese che riapre arriva sicuramente, fino a quando l'offerta sarà talmente di bassa qualità che sarà difficile tornare indietro. Dopo tutti questi dubbi c'è solo la certezza di vie e piazze chiuse, meno parcheggi e un già evidente crollo degli incassi per le attività toccate dalla pedonalizzazione. Con questo piano di circolazione e parcheggi le auto gireranno a vuoto fino a stancarsi, prendendo altre destinazioni».

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