Il Tirreno

Montecatini

L’arena di Villa Renatico in gestione a pagamento

di Luca Signorini
L’arena di Villa Renatico in gestione a pagamento

Il Comune di Monsummano è ora costretto a chiedere un contributo Già stabiliti i prezzi: 23 euro all’ora per i gruppi, soltanto 5 euro per le scuole

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. La cultura non è mai troppa. Non basta mai e non si ferma. Nonostante i pesanti tagli alle casse comunali che si ripercuotono soprattutto su iniziative, spettacoli ed eventi culturali, la società civile non è disposta a rinunciare alla conoscenza, al patrimonio intellettuale che possiede e che vuole accrescere. E così se la Casa della Cultura di piazza del Popolo cresce nel numero di adesioni, l'amministrazione è costretta per la prima volta a far pagare la concessione dell'arena di Villa Renatico Martini a chiunque voglia occuparla per qualche ora. Dietro compilazione di un "modulo di richiesta d'uso" che contiene le disposizioni generali per il suo utilizzo, il parco della dimora ottocentesca non è più gratuito.

«Non possiamo più patrocinare a costo zero gli appuntamenti culturali – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – ma abbiamo comunque l'obiettivo di far vivere con la città e per la città la Villa. Prima non c'era questa possibilità per le associazioni che, per organizzare un evento, dovevano richiedere il contributo al Comune. Ora gli uffici hanno fissato delle tariffe che sono per lo più simboliche».

A fronte di una concessione che dura al massimo 9 ore giornaliere, i prezzi orari sono di 23 euro più Iva per i gruppi e i soggetti privati e di 5 euro più Iva per le scuole. «In futuro, però – precisa il sindaco – vorremmo concedere gratis gli spazi agli istituti scolastici».

Entro un mese dalla data prescelta per l'iniziativa dovrà essere presentata la richiesta agli uffici compilando un modulo scaricabile dal sito internet del Comune: sono 200 i posti che l'arena può contenere e l'amministrazione concederà il palco, il quadro elettrico, un responsabile dello spazio sempre reperibile, l'illuminazione di servizio fissa, i servizi igienici e l'eventuale assistenza di un addetto durante la manifestazione. Nonostante le difficoltà, comunque, il settore tira. C'è da registrare il successo della Casa della Cultura sopra la saletta nel foyer del teatro Montand: risale a pochi giorni fa l'insediamento nei locali di piazza del Popolo anche dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, che avranno a disposizione una stanza (già occupata da Slow Food condotta Valdinievole) per incontrarsi e discutere il mercoledì e il giovedì dalle 21 alle 24. Salgono così a otto le associazioni che si ritrovano in questa struttura nata nel 2010: l'Associazione Adele Genovesi per la prevenzione e cura dell'obesità, il Laboratorio Afrodita, il Fotoclub Valdinievole, l'Associazione fotografi naturalisti italiani, il Gruppo donatori di sangue Fratres, Slow Food e la sezione locale dell'Associazione nazionale carabinieri. Ora si aggiunge anche l'Anpi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini