Il Tirreno

Montecatini

I cittadini si dividono sul centro senza auto

I cittadini si dividono sul centro senza auto

C’è chi fa notare che c’è poco passaggio e chi invece chiede l’allargamento La Lega Nord dice che è inutile senza la piscina termale alle Leopoldine

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MONTECATINI. L’isola pedonale? Solo uno specchietto per le allodole, ben altri sarebbero gli interventi da fare per rilanciare il termalismo. È questa l’opinione del segretario cittadino della Lega Nord Luciana Bartolini: «Sono notevoli gli interventi degli assessori a difesa delle attività messe in cantiere, tra le quali assume particolare importanza la pedonalizzazione di piazza del Popolo. Quest’ultimo intervento di fatto porta alla divisione in due parti del centro, e viene a rompere equilibri urbanistici già precari, aumentando spesso le difficoltà delle aziende commerciali che vi operano».

«Secondo la Lega Nord – continua Bartolini – le iniziative difese dagli assessori sono uno “specchietto per le allodole” che mira a confondere l’opinione pubblica sulla reale capacità della giunta a risolvere la crisi economica che da anni attanaglia la città termale. Il vero problema, secondo noi, rimane il rilancio su basi più moderne e aderenti alle esigenze del mercato turistico del termalismo montecatinese. Questo è il piatto forte che può “sfamare la città”: le altre iniziative (Giro d'Italia, campionati del mondo di ciclismo, Miss Italia, chiusura del centro e così via) sono il contorno del piatto forte e con il contorno non ci si sfama affatto» .

Insomma, il futuro della città è nelle terme: «Nonostante l’annuncio del via libera al finanziamento dei lavori alle Leopoldine – continua la nota – a tutt’oggi il cantiere è ancora chiuso e i tempi di realizzazione della piscina termale continuano ad allungarsi. Una simile situazione di stallo la dice lunga sulla reale capacità dell’amministrazione comunale e della Regione a dotare la città termale di un nuovo stabilimento che permetta alla Società delle Terme di essere concorrenziale sul mercato termale. Al riguardo tecnici di valore mondiale ci hanno portato a conoscenza che, senza snaturarne la validità operativa, il progetto adottato potrebbe essere semplificato con un notevole risparmio di spesa e di tempi di realizzazione. La Lega Nord è pronta ad applaudire la giunta quando l’iniziativa delle Leopoldine troverà la risoluta soluzione».

Intanto, da un rapido tour, il sabato alle 18 (orario clou per lo shopping in centro), il parcheggio di via Toti (nello spazio dell’ex Lazzi) aveva una decina di posti auto liberi. Pieni, invece, gli stalli in piazza Venti Settembre.

Passando invece dentro l’isola pedonale i giudizi dei passanti sono i più diversi. «Non cambia niente se è chiuso o meno il centro – sbotta un signore sulla sessantina– perché tanto non c’è nessuno comunque. A una certa ora, poi, abbiamo il coprifuoco: di montecatinesi non se ne vedono più».

«L'area pedonale può essere una cosa positiva se viene pubblicizzata a dovere – dice un giovane residente a Buggiano – non c’è una grande ressa, questo perché il centro non offre niente, ci sono i negozi questo sì ma nulla di più. Servono iniziative ed eventi».

«Per noi il centro chiuso è un ottima cosa perché viviamo a pochi passi da qui – spiegano due pensionati su una panchina – ci muoviamo a piedi e naturalmente le auto sono un intralcio per gli spostamenti brevi. Ma pensiamo anche a chi arriva da fuori: muoversi per loro sarà più difficoltoso».

«Io non vivo molto il centro – commenta una donna a passeggio – ma quando vengo preferisco passeggiare senza le auto che mi scorrono a fianco. Fare due passi in uno spazio libero e solo per pedoni è sicuramente una cosa migliore. Per me il centro deve restare chiuso e credo che dovrebbero vietare l'ingresso alle auto già da viale Matteotti e da un tratto di corso Roma».

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