Finanza
«Patti non rispettati dal primo cittadino»
Sulle soste a pagamento all’ospedale per Rsu e sindacati non c’è stato l’incontro promesso
PESCIA. «Caro sindaco vergogna»: si apre così’ la lettera, a firma della Rsu dell’Asl 3 e dei sindacati di categoria sul caso delle soste a pagamento.
L’accusa è quella di non aver rispettato l’impegno a un nuovo faccia a faccia: «Dopo un primo incontro, tenutosi mesi fa – si legge sulla nota – lei ci disse che ci saremmo incontrati di nuovo, (sindacati, PePar, Asl 3 e Comune) per individuare soluzioni sostenibili ai problemi emersi. Oggi veniamo a conoscenza, per sua stessa ammissione “di aver affrontato la situazione già direttamente con il personale dell’ospedale, reputando, pertanto, di aver superato, in quell’occasione, il rapporto con i loro rappresentanti”, di non considerare la nostra richiesta, andando a offendere il suo ruolo di sindaco protempore e quello istituzionale del sindacato. Lei ci comunica di aver parlato con alcuni dipendenti dell'ospedale, cosa che, ovviamente, può fare in qualsiasi momento. Ci chiediamo però, perché si ostina a rifiutare le nostre richieste di incontro, formalmente e istituzionalmente avanzate.
«Caro sindaco – continua la nota – in una crisi economica generalizzata, con gli stipendi dei dipendenti pubblici bloccati da tempo, in una situazione nella quale è sempre più difficile “arrivare al 27”, si impone, a un dipendente che va al lavoro, di pagare una consistente e pesante tassa aggiuntiva. Quella del parcheggio. Perché è di questo che stiamo parlando. Lo stesso dicasi per i cittadini, che all’ospedale non ci vanno certo in gita di piacere. Caro sindaco, lei si prende la totale responsabilità di quello che sta facendo. Noi per conto nostro rinnoviamo la richiesta di incontro, perché riteniamo, in un confronto aperto, di poter fornire elementi utili a soluzioni percorribili. Se lei persevererà con questo comportamento, noi comunque andremo avanti per altre strade».
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