Il Tirreno

Montecatini

Dal “deserto” all’allarme per lo smog

Dal “deserto” all’allarme per lo smog

Via Solferino e piazza 20 Settembre sono diventati punti di passaggio obbligati. E i negozianti si dividono

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MONTECATINI. Giovedì, giorno dell’entrata in vigore dell’isola pedonale di piazza del Popolo e via Don Minzoni, era toccato al sindaco di entrare nel mirino dei “malpancisti”, con un manifestino in cui i commercianti si autoinvitavano a pranzo a casa sua. Ieri, secondo giorno, è stata invece la volta del suo vice, e assessore al traffico, Edoardo Fanucci. Sempre con la tecnica dei manifestini anonimi, affissi a fianco di alcune vetrine, è apparsa la sua faccia con sotto la scritta: “Nuoce gravemente al commercio di Montecatini”. Un po’ come le sigarette, insomma...

Ma a parte le goliardate, resta il clima di allarme dei negozianti della zona, terrorizzati dal fatto che l’area pedonale possa allontanare del tutto anche i pochi clienti rimasti. E, il secondo giorno, si continuano a vedere anche scenette quasi comiche, con auto che imboccano contromano corso Roma o entrano bellamente nella “zona rossa” senza far caso alle transenne.

Autostrada. E c’è poi un altro fronte nuovo legato al provvedimento: adesso tutto il traffico proveniente da corso Roma deve svoltare o a destra verso via San Martino, per andare al viale Verdi (come prima); oppure a sinistra, in via Solferino, e da qui passare per piazza 20 Settembre e arrivare in via Toti. Risultato? Ci sono commercianti di via Don Minzoni che si lamentano per la chiusura totale del traffico, e commercianti di via Solferino e di piazza Venti Settembre che invece insorgono per l’eccessivo numero di passaggi, per le code e per gli ingorghi.

Da rifare. «Noi pensiamo che la chiusura del centro sia modificabile – dicono dalla pasticceria Giovannini e dalla libreria Vezzani – la nostra strada (via Solferino, ndr) è piccola, sfocia in una piazzetta (Venti Settembre, ndr) e poi nella fermata dei bus di linea che bloccano la circolazione. Il sistema è orribile e da rivedere. Dovremo cambiare il nostro metodo di lavoro. C’è poi un altro problema: quando la prima domenica di ogni mese c’è il mercatino dell’antiquariato qui in piazza, se le auto venissero deviate su via San Martino noi perderemmo molti clienti. Non possono chiudere in questo modo proprio ora, noi commercianti rischiamo di litigarci le poche persone che passeggiano in questa parte di centro».Il vicesindaco Edoardo Fanucci, da noi interpellato sulla questione del mercatino domenicale, ha confermato l’intenzione di deviare il traffico proprio su via San Martino. Con buona pace dei commercianti.

Urge parcheggio. Non ci sono comunque solo polemiche: il negozio di giocattoli Vannini, ad esempio, lancia una proposta che forse sa più di indicazione: «A nostro avviso la chiusura totale del centro doveva accompagnarsi con il potenziamento del parcheggio ex Lazzi. Qui in piazza Venti Settembre non c’è mai posto, le auto finiscono per ingolfare la zona per poi andarsene. Aumentano inoltre in modo esponenziale lo smog e le polveri sottili».

Ottimisti. Difficile trovare sorrisi tra gli esercenti. I più si lamentano e qualcuno, come l’addetto del negozio di scarpe Peter Pan, non fa neanche più caso a chiusure e cambiamenti di sensi: «A noi non ci cambia nulla, isola pedonale o no. Le macchine passavano prima e passano ora, forse in misura maggiore ma non importa. Anzi, se il passaggio cresce, molte più persone vedranno il nostro negozio».(a.g.-l.s.)

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