Sicurezza
Piazza del Popolo e via Don Minzoni chiuse in un giorno
Sorpresa e prime reazioni (negative) dei commercianti Manifestino anti-sindaco: «Veniamo a pranzo da te»
MONTECATINI. “Beppe, da oggi si viene a pranzo a casa tua”. Volantini con questa frase, affissi ai cestini dei rifiuti, ai cassonetti e financo ai cartelli di divieto di sosta, hanno dato il “benvenuto” ieri mattina all’operazione “Area pedonale permanente” in piazza del Popolo e via Don Minzoni. Dove Beppe, ovviamente, è il sindaco Bellandi, e i presunti “rovinati” dovrebbero essere i commercianti della zona. Una goliardata alla toscana che dà il senso del diffuso malumore (che abbiano riscontrato con un rapido giro nei negozi) per un’iniziativa che del resto era già stata ampiamente annunciata e dibattuta. Ma che aveva avuto una battuta d’arresto di quasi una settimana rispetto ai tempi stabiliti dell’entrata in vigore (che doveva essere il primo giugno). Motivo: c’era ancora da sistemare la nuova segnaletica, sia orizzontale che verticale, da parte della Montecatini Parcheggi. Cosa che è avvenuta ieri, in tempi oltretutto sorprendentemente rapidi. E così la rivoluzione ha preso il via.
Cosa Cambia. Riepiloghiamo le novità principali. In piazza del Popolo e via Don Minzoni (fino all’incrocio con via Garibaldi) divieto di transito (e di sosta) per tutti i veicoli a motore, salvo quelli che hanno la deroga (taxi, mezzi con il contrassegno invalidi, mezzi di soccorso e di emergenza, mezzi del Comune e delle aziende di servizi, corrieri ma solo in fasce orarie, veicoli elettrici e di clienti degli hotel dell’area). In corso Roma invertito il senso di marcia dall’incrocio con viale 4 Novembre alla piazza, che ora è in direzione ovest-est. I veicoli poi girano alla farmacia e rientrano nel primo tratto di via Mazzini (questa manovra verrà fatta da chi intende parcheggiare di fianco alla basilica, i cui stalli blu sono già stati ridipinti secondo il nuovo senso di marcia). Da prestare particolare attenzione una volta arrivati all’incrocio con via Cavour, per i mezzi che arriveranno da quella via da due direzioni opposte.
L’altro cambiamento di rilievo riguarda via Don Minzoni, diventata pedonale dalla piazza all’incrocio con via Garibaldi. L’ultimo tratto, invece (che da ieri diventa il primo...) è percorribile ma con direzione invertita: le auto arrivano da via Toti per poi girare a sinistra in via Garibaldi. Questa è una soluzione per chi intende usufruire dei pochi stalli di sosta rimasti in via Don Minzoni o di quelli del parcheggio dietro la chiesa.
Reazioni. Al di là del manifestino anonimo di cui abbiamo scritto, i primi commenti dei negozianti sono quasi totalmente negativi, soprattutto per chi ha le proprie attività in via Don Minzoni. «Prima – dicono, in sostanza – qualcuno si fermava anche per pochi minuti per un acquisto, ora non succederà più». E ancora: «Un’area pedonale ha senso quando ci sono servizi di navette dai parcheggi»; «C’è già la crisi che scoraggia gli acquisti, adesso gli affari precipiteranno»; «Già oggi abbiamo notato un forte calo di vendite, avanti così e saremo costretti a chiudere». Qualcuno (ma in netta minoranza) ha invece gradito e incoraggia ad andare avanti.
Biciclette. C’è già chi si è lamentato per essere stato investito dalle biciclette: «Ma non dovrebbe essere un’area pedonale?». In realtà l’ordinanza parla di divieti per veicoli a motore. Ma si sono già notate manovre spericolate di ragazzini su due ruote: sarà necessario porre particolare attenzione .(a.g.)
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