Il Tirreno

Montecatini

In tanti a dire addio ad Antonio Tillieci

Il medico stroncato da un infarto era molto conosciuto per la sua attività sulle ambulanze

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una folla, ieri pomeriggio, si è ritrovata alla chiesa di San Francesco, a due passi dall’ospedale, per partecipare a una tristissima quanto inattesa cerimonia, l’addio ad Antonio Tillieci, il noto medico stroncato da un infarto a nemmeno 50 anni età.

Accanto ai familiari, la moglie e i figli, comprensibilmente distrutti dal dolore, agli altri parenti, agli amici e ai colleghi, alla cerimonia hanno preso parte anche tantissimi rappresentanti di quel mondo prezioso rappresentato dal volontariato. Un mondo che Tillieci conosceva bene, e dove aveva saputo farsi apprezzare, avendo svolto la sua attività di medico in tante associazioni, tra misericordie e pubbliche assistenze, in tutta la Valdinievole, la sua terra di adozione da quando aveva lasciato la Sicilia, dove era nato, e la Calabria, dove era cresciuto.

Il malore improvviso lo ha colto domenica scorsa davanti la sua abitazione. Tillieci si è probabilmente reso conto di quanto stava accadendo, ed è riuscito a dire alla moglie di chiamare l’ambulanza. Ma l’arrivo dei sanitari, e il massaggio cardiaco praticato dalla moglie nell’attesa dell’ambulanza, non sono serviti a nulla. Già da alcune ore il medico aveva accusato un lieve malessere, confuso con un classico doloretto e contro il quale aveva assunto un analgesico. Probabilmente si trattava, invece, di un sintomo dell’infarto in atto.

Centinaia di persone hanno voluto dare il loro addio al medico, e far sentire tutto l’affetto di cui ha bisogno, in questo momento drammatico, la sua famiglia. Dopo la cerimonia il corteo si è spostato al paese di San Quirico, dove Antonio Tillieci viveva con la sua famiglia, e nel cui cimitero è stato tumulato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa