Il Tirreno

Montecatini

“Licenziato” il vicesindaco, rischio crisi

di Luigi Spinosi
“Licenziato” il vicesindaco, rischio crisi

Intollerabile per il primo cittadino il doppio ruolo di politico e amministratore ma si vuol evitare la rottura con Rifondazione

3 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. «Nessuna maretta nella maggioranza»: così si leggeva, pochi giorni fa, su un comunicato della segretaria cittadina del Pd a proposito dei malumori emersi all’interno della coalizione che guida Monsummano. Poco più di 10 giorni son passati da quell’intervento e quella che sembrava, ma non era, una “maretta” sì è trasformata in tempesta. Ieri mattina, infatti, il sindaco ha ritirato le deleghe al suo vice (nonché assessore ai lavori pubblici) Giacomo Pasqui, di Rifondazione.

I motivi li spiega lo stesso primo cittadino più avanti, ma questa crisi nei rapporti politici rischia di tradursi in qualcosa di più grave, considerando non solo i due voti in consiglio di Rifondazione, ma anche i due della lista civica “Per la tua Monsummano”, che ha pubblicamente dichiarato di dare un appoggio esterno alla maggioranza, e di voler votare sui singoli provvedimenti secondo coscienza. Insomma, la maggioranza rischia di diventare minoranza.

La revoca delle deleghe al suo vice viene spiegata, dal sindaco Vanni, con la «necessità di un chiarimento politico». Evento scatenante sarebbe stata un’intervista rilasciata da Pasqui, in cui lo stesso (ex) vicesindaco avrebbe pronunciato parole critiche (poi smentite, vedi articolo sotto) sui progetti per la gestione del cimitero comunale, anche se, precisa Vanni, «non siamo di fronte alla classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, siamo di fronte a una “tracimazione”, non si può tenere una posizione in giunta e, poi, sulla stampa, andare a dichiarare l’esatto opposto. Pasqui dovrebbe prima chiarirsi con se stesso».

L’accusa rivolta a Pasqui è, in sintesi, quella di aver confuso spesso i due ruoli, quello di amministratore e quello del politico. Una situazione che si sarebbe tradotta in diverse prese di posizione – sotto forma di interventi sulla stampa – contrastanti con l’amministrazione di cui il vicesindaco faceva parte.

Una posizione che secondo Vanni è più grave rispetto, per esempio, alle polemiche interne ai partiti della coalizione (leggi il contrasto tra Idv e lista civica): «Quello è un rapporto interno tra due forze politiche. Pasqui no, lui è assessore e vicesindaco, e questo impone la massima correttezza nei rapporti e adesione ai programmi della giunta. Se il suo partito non trova più rispondenza con i programmi, o, per restare nel nostro esempio, non vi è è più consonanza sulla questione della gestione dei servizi si deve aprire un tavolo di discussione politica. Ma questo è un ruolo che spetta ai partiti, a Rifondazione e alla Federazione della Sinistra, non al vicesindaco. Non si possono recitare contemporaneamente due parti in commedia».

Si tratta, spiega Rinaldo Vanni, di rispettare l’alleanza prelettorale, o di rimetterla in discussione nelle sedi opportune: «Rifondazione ha firmato un patto, se ci sono aspetti da rimettere in discussione confrontiamoci». Un “licenziamento”, chiude il sindaco, che però non è una rottura dell’alleanza: «Ho appena firmato il ritiro delle deleghe trattenendole per me, senza assegnarle a nessuno, per cercare di ritrovare un accordo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web