Sicurezza
«Andare all’opposizione non ci fa paura»
Giacomo Pasqui replica a Rinaldo Vanni: «Fatto fuori sulla base di dichiarazioni non rilasciate»
MONSUMMANO. Deleghe ritirate senza nemmeno un faccia a faccia, ma solo con messaggi telefonici, e dopo una sfuriata del sindaco su dichiarazioni («Non rilasciate») che non ha avuto nemmeno il tempo di smentire: secondo Giacomo Pasqui quanto accaduto ha costituito – molto più semplicemente – l’escamotage per far fuori un personaggio ritenuto scomodo.
«Questa divisione non dipende da noi, ma ci è stata imposta – spiega Pasqui nella conferenza stampa convocata da Prc-Fds, alla presenza del segretario provinciale Rosalia Billero, dei consiglieri comunali Paolo Menchi e Daniele Verdicchio, e del rappresentante locale del partito Moreno Lenzi – sabato mattina ho ricevuto una telefonata del sindaco che, con toni veramente autoritari, imponeva una rettifica delle mie dichiarazioni, sottolineando come la posizione assunta in giunta fosse diversa da quella rilasciata alla stampa».
Motivo del contendere l’articolo pubblicato da un quotidiano, nel quale Pasqui dichiara di non riconoscersi affatto («Si sono travisate le mie parole, non ho mai parlato di contrarietà all’esternalizzazione del servizio di gestione cimiteriale»). Ma, prima ancora di ogni possibile smentita, è stato Pasqui ad apprendere dai giornali della volontà del sindaco di ritirargli le deleghe: «Mi sono trovato a leggere di questa decisione presa senza nemmeno incontrarmi o chiarire eventuali incomprensioni. Io sono una persona estremamente leale, e mi son sentito accusare di incoerenza e inaffidabilità, con attacchi vergognosi verso il sottoscritto e il mio partito».
A questo punto Pasqui ribatte, parla di un sindaco che, in giunta, «cambiava troppo spesso versioni, batteva i pugni sul tavolo, minacciava crisi di giunta».
«Noi – riprende l’ex vicesindaco – siamo corretti e coerenti, ed è chiaro che ci sentiamo di rappresentare cose importanti a Monsummano.Se Vanni è lì e indossa la fascia tricolore è anche merito nostro e del nostro 13% di voti, e la mia carica di vicesindaco è dovuta anche al numero di preferenze riscosse, che mi hanno fatto il secondo consigliere più votato in Valdinievole. Ci vengono rimproverate le dichiarazioni fatte sui giornali durante la verifica di metà mandato. Vorrei ricordare che la stampa in quell’occasione si è limitata a riportare quelle che erano le dichiarazioni fatte pubblicamente durante la verifica. Del resto, qual è l’occasione migliore e più giusta in cui esprimere il proprio punto di vista se non il momento della verifica di metà mandato? Resta la nostra dignità. Andare all’opposizione non ci spaventa. Al contrario ci incoraggiano i tanti messaggi ricevuti in queste ore da cittadini, amministratori, da chi ci conosce, per congratularsi con noi e dirci di non mollare».
E il futuro della giunta monsummanese? «È di pochi giorni fa – interviene Rosalia Billero – la dichiarazione della segretaria del Pd in cui si parla di “unanimità con cui vengono condivisi gli atti”, a dimostrazione del nostro atteggiamento. Noi rispettiamo il programma, e se non c’è accordo si discute fino a quando non si trova. Invece al sindaco è bastata una dichiarazione (e nemmeno virgolettata) riportata dal giornale per prendere una simile decisione. Noi per il bene dei cittadini non vogliamo il caos (leggi crisi ndr), ma la nostra espulsione dalla maggioranza vuol dire caos. Aspettiamo e speriamo in un chiarimento».(l.s.)
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