Gioco
«Intesa vicina sulle soste ma pronti a cercare altre vie»
PESCIA. Fiduciosa nel trovare un accordo, ma pronta anche a tirar fuori tutte le armi a disposizione qualora il risultato atteso non arrivi. È così che giovedì si è presentata Roberta Marchi, sindaco...
PESCIA. Fiduciosa nel trovare un accordo, ma pronta anche a tirar fuori tutte le armi a disposizione qualora il risultato atteso non arrivi. È così che giovedì si è presentata Roberta Marchi, sindaco di Pescia, alla conferenza stampa indetta per tornare a parlare della tanto dibattuta “questione parcheggi”. Un incontro voluto per spiegare i primi esiti del percorso di mediazione avviato che vede da una parte la PePar, la società che si è aggiudicata il projet financing sui parcheggi, con i suoi interessi privati, dall’altra cittadini, commercianti e dipendenti ospedalieri che si oppongono ai posti auto a pagamento.
«L’amministrazione – ha detto la Marchi – ha deciso di esprimersi soltanto adesso perché finalmente, dopo aver lavorato a lungo, siamo arrivati a vedere uno spiraglio in questo intricato nodo di questioni». Lo spiraglio rappresenta la disponibilità della PePar nel trovare un accordo che riguardi dipendenti, residenti e pazienti. Anche se, ancora, di tariffe non si parla. Le possibilità che si affacciano sono quelle degli abbonamenti, o delle schede ricaricabili, anche se il sindaco afferma che s’impegnerà per trovare anche aree che rimangano gratuite per le fasce più deboli, come per i pazienti che devono fare cure continue all'ospedale.
«È stato un percorso difficile – continua il sindaco – e non nego che ci siano stati vari momenti di frizione in cui ho pensato anche ad arrivare all’interruzione dei lavori».
La Marchi vuol anche tornare a precisare di non aver mai voluto questo progetto di finanza, ma che l’amministrazione non ha avuto altra scelta, sia perché c’era un «contratto già firmato risalente al 2008, impossibile da rescindere senza gravi conseguenze sul piano legale e anche finanziario», sia perché questo progetto è strettamente legato all’altro projet financing sul mercato dei fiori.
Quest’ultimo prevede infatti che in città venga costruito un idoneo numero di parcheggi, realizzati se non attraverso un progetto di finanza, a carico dell’amministrazione. «È evidente – ha infatti dichiarato la Marchi – che il Comune di Pescia non guadagna niente da questo progetto. La città guadagna dei parcheggi in più soprattutto nell’area ospedaliera, dove il numero quasi raddoppierà, ma non siamo affatto soddisfatti di come la calibratura fra interessi privati e interessi pubblici è stata sintetizzata, così come non siamo soddisfatti degli altri due progetti di finanza, quello sull’ex mercato dei fiori e quello che riguarda il depuratore di Veneri. In tutti questi casi però, vista l'impossibilità di risolvere i contratti) abbiamo cercato di ottenere di più di quanto previsto e in alcuni casi ci siamo riusciti, come per l’ex mercato dei fiori per il quale abbiamo ottenuto di togliere dall’accordo quei 450mila euro previsti per il riequilibrio economico che avremmo dovuto versare alla Cmsa in rate a 30mila euro l’anno, così come abbiamo avuto la concessione totale della piazza coperta. Adesso stiamo lavorando sui parcheggi e se non arrivassimo ad un risultato soddisfacente per l’amministrazione sarebbe legittima difesa il cercare soluzioni antitetiche e differenti a quelle del progetto di finanza». (f.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google