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«Affidamento illegittimo» Lettera degli ospedalieri

«Affidamento illegittimo» Lettera degli ospedalieri

I dipendenti scrivono a prefetto e Procura sui parcheggi a pagamento «Accordo cambiato senza nuova gara, col parere del legale dell’aggiudicatario»

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PESCIA. Ipotizzano addirittura «profili di illegittimità amministrativa e di non conformità alla più ampia normativa che abbraccia la materia», tanto da aver deciso di rivolgersi a prefetto e procura. Si tratta di alcuni dipendenti dell’ospedale che, in questi giorni, stanno cercando adesioni a una lettera di denuncia da poter poi consegnare alle autorità.

Il tema è sempre lo stesso: i parcheggi. Stavolta però la questione viene guardata sotto un altro profilo: quello della legittimità delle azioni dell’amministrazione che ha recentemente ricontrattato alcuni punti della convenzione.

«L’attuale amministrazione – si legge nella lettera – con atto di giunta unilaterale, all’inizio del 2010 dava indirizzo agli uffici comunali di ricontrattare i termini economici e finanziari dell’intervento (le cui precedenti condizioni erano state stabilite dalla passata amministrazione), a nostro avviso illegittimamente, modificando un progetto che era andato in gara pubblica, senza prendere in considerazione la necessità di riaprire i termini di una nuova gara per dare la possibilità anche ad altre aziende private di presentare una nuova offerta (in presenza di condizioni radicalmente modificate). A questi precisi dubbi l'amministrazione ha risposto che questo modo di procedere era legittimo, e a presidio del procedimento era stata acquisito un parere legale che tutelava il Comune. Peccato che successivamente sia venuto fuori che suddetto parere dell’avvocato Chiti, non è stato commissionato dal Comune, ma è stato prodotto dal privato aggiudicatario della gara, che di certo avrà avuto l’interesse a ricontrattare i termini contrattuali in senso ad esso più favorevole».

«Questo passaggio - riprende la lettera - ci appare di gravità inaudita e meriterebbe da solo i dovuti approfondimenti. In seguito, a fine 2011, siamo arrivati alla firma della convenzione, senza che nessuno si sia preoccupato di far valere i principi originariamente inseriti tra le linee guida della convenzione, ossia contrattare per gli operatori ospedalieri, i residenti e le fasce più deboli della popolazione tariffe agevolate. Successivamente c’è stata da parte della giunta l’approvazione del progetto definitivo, in un contesto in cui non è ben chiaro come l’amministrazione abbia periziato la veridicità dell’importo di 6 milioni di euro come base di investimento per le realizzazioni, e in cui non si è tenuto preventivamente conto delle esigenze operative e di sicurezza della strutture ospedaliera e dei diritti di alcuni singoli cittadini, che hanno attività e dimore private nell’area interessata. Anche su quest’ultimo passaggio si profilano rischi di illegittimità amministrativa che possono avere conseguenze in sede civile e penale».

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