Italia
Varianti, in consiglio va in scena l’incertezza
Argomenti ritirati, punti in discussione su aree già riqualificate e polemiche E anche una richiesta di chiarimenti che non ha risposta... perché non si trova
PIEVE A NIEVOLE. Confusione sulle varianti al regolamento urbanistico. Quello che poteva succedere durante l’ultimo consiglio comunale ha dell'incredibile. Sul tavolo della riunione la variante numero due allo strumento di pianificazione. Due erano i punti del documento in approvazione: la “risposta alle difficoltà economico occupazionali di alcune aziende presenti nel territorio, come il complesso Balducci spa e l'ex calzaturificio Fiorella” e la “manutenzione delle norme tecniche di attuazione del regolamento a seguito di esigenze interpretative viste le nuove norme introdotte”.
L'incertezza era dovuta alla ratifica del primo punto: la variante (per legge) diventa effettiva solo dopo questo voto consiliare, mentre il progetto di riqualificazione dell'area è già quasi concluso. In quell'area di via Tagliamento, infatti, ha aperto i battenti il Mariani Wellness Resort, innovativa struttura con piscina, palestra e ampia pineta. In molti a Pieve si chiedono che fine poteva fare il centro benessere nel possibile caso di una bocciatura della variante in esame (il Resort, tra l'altro, era in fase di realizzazione durante il periodo delle osservazioni). Eventualità che, però, non si è verificata: soltanto Franco Panzi del Pdl si è astenuto durante la votazione, mentre gli altri consiglieri hanno espresso voto favorevole. «La palestra è una delle attività ricomprese nell'area - ci ha spiegato il sindaco Massimo Alamanni - ma la variante si riferisce al recupero completo del comparto ex Fiorella. Quindi non è stata adottata per la realizzazione del centro Wellness, che poteva già venire alla luce».
C'è comunque dell'altro. Come ci ha fatto notare il consigliere Panzi, nella variante numero due al regolamento urbanistico ci rientrava un ulteriore punto che però lunedì sera non era all'ordine del giorno: cioè la «previsione di realizzazione della nuova sede comunale in area pubblica con ricucitura del tessuto urbano con nuove previsioni di trasformazione nell'area del campo sportivo di via Ancona. «Hanno dovuto ritirare questo argomento - spiega il consigliere Pdl - perché il Genio Civile ha fatto notare all'amministrazione che servivano nuove rilevazioni geologiche per la stabilità sismica degli edifici nella zona. Ma visto che la variante doveva essere portata all'attenzione del consiglio nella sua totalità, non riesco a capire come mai abbiamo dovuto votare soltanto due punti su tre».
Poi c'è un terzo caso anomalo. Nella relazione sulla variante, la maggioranza ha spiegato che non era pervenuta agli uffici alcuna osservazione da soggetti privati. In realtà, una era stata spedita in data 8 maggio e chiedeva lumi proprio sulla realizzazione del Mariani Wellness Resort nella zona industriale. Ma era richiesta inutile, perché la struttura era già perfettamente funzionante.
Luca Signorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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