Sicurezza
Rete di sostegno per studenti disabili, servono le cattedre
«Rispettare i diritti dei deboli». È l'appello lanciato di nuovo dalla rete costruita dal Pd di Montecatini a favore degli studenti disabili di ogni ordine e grado. «Le famiglie vengono...
MONTECATINI. «Rispettare i diritti dei deboli». È l'appello lanciato di nuovo dalla rete costruita dal Pd di Montecatini a favore degli studenti disabili di ogni ordine e grado.
«Le famiglie vengono lasciate sole – ha ricordato Leonardo Magnani in una conferenza stampa convocata per fare il punto sull'iter seguito dal documento lanciato in consiglio provinciale, su iniziativa del consigliere del Pd Siliana Biagini, attualmente in approvazione sui banchi di tutti i consigli comunali della Valdinievole – nessuno deve calpestare chi si trova in difficoltà. I sacrifici devono essere divisi equamente, non è accettabile gravare su chi è in difficoltà. Occorre tutelare i diritti dei bambini diversamente abili nella scuola pubblica. Non sono teorie ma fatti. Grazie a una rete costituita con i sindacati, le amministrazioni e le associazioni familiari abbiamo già raggiunto risultati impensabili».
I sindacati che hanno contribuito sono Cgil Scuola, Cisl Scuola, Anief e Snals. «I ragazzi certificati sono 1202 in tutta la provincia – ha ricordato la consigliera Biagini – senza considerare chi non ha ottenuto il sostegno, mentre ne avrebbe bisogno». Alberta Bresci, segretaria provinciale di Cgil Scuola, ha ricordato che nell'anno scolastico che sta per concludersi sono state tagliate il 20 per cento delle cattedre di sostegno: da 202 sono diventate 160. A lottare per garantire i diritti dei disabili, anche Jolanda Cosentino del comitato di difesa della scuola pubblica, Marisa Biancardi (presidente della associazione Tuttinsieme) e Iliana Pennacchioni della associazione Azzurra.
«Lotteremo per l'assegnazione delle cattedre per il prossimo anno – è stato detto – la rete vuole esistere, resistere e crescere». Tra le varie iniziative, anche l'istituzione di un team di avvocati che hanno dato la propria disponibilità a segui le famiglie per eventuali ricorsi. Intanto, un primo passo è stato fatto anche in Regione, dove verrà presentato il documento. «In pochi mesi – dice Magnani – abbiamo fatto molta strada, intendiamo proseguire con impegno e determinazione».(g.l.p.)
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