Il Tirreno

Montecatini

sentenza della cassazione sulle stragi nazifasciste

Eccidio, i parenti delle vittime non saranno risarciti

MONSUMMANO. La Cassazione spegne ogni speranza delle vittime dell’eccidio nazifascista del Padule di ottenere il risarcimento di 13,5 milioni di euro fissati dalla sentenza di primo grado con cui...

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MONSUMMANO. La Cassazione spegne ogni speranza delle vittime dell’eccidio nazifascista del Padule di ottenere il risarcimento di 13,5 milioni di euro fissati dalla sentenza di primo grado con cui vennero condannati all’ergastolo tre militari tedeschi.

La Suprema Corte ha pronunciato una sentenza accogliendo il ricorso della Germania contro il verdetto di appello per la strage di Fivizzano in cui morirono 350 civili. Si trattava del primo processo in Italia dopo la sentenza con cui la Corte dell'Aja nel febbraio scorso aveva stabilito che non spetta ai giudici italiani decidere se lo Stato tedesco debba risarcire le vittime delle stragi naziste. Per il massacro di 184 tra donne, vecchi e bambini, hanno preso l’ergastolo nel maggio 2011 l'ex capitano Ernst Pistor, di 92 anni, l'ex maresciallo Fritz Jauss, di 95 e l'ex sergente Johan Robert Riss, di 89, all'epoca tutti appartenenti a diversi reparti della 26/a divisione corazzata dell'esercito tedesco.

Il conto, solo di provvisionale, presentato ai tre condannati e alla Germania fu di 13,5 milioni a favore delle parti civili tra Presidenza del Consiglio, Provincia, Comuni e associazioni e 34 parenti dei morti.

Per Regione, Provincia di Pistoia e i Comuni di Monsummano, Larciano, Fucecchio e Cerreto Guidi la somma stabilita era di 50mila euro; 10mila euro all'associazione "Parenti delle vittime" e al comitato "Martiri del Padule "; 5mila euro a Castelfranco di Sotto, Montecatini e al difensore civico di Monsummano. Ecco le somme riconosciute ai parenti delle vittime: Carlo Lepori, 250mila; Tosca Lepori, 710mila; Annunziata Lepori, 250mila; Dina Lepori, 600mila; Dino Lepori, 250mila; Giovanna Romani, 330mila; Bruno Giacomelli, 730mila; Enrico Iozzelli, 605mila; Vittoria Tognozzi, 590mila; Santi Arinci, 480mila; Orlando Malucchi 350mila; Leda Malucchi, 530mila; Giuliana Malucchi, 630mila; Quinto Malucchi, 350mila; Lidia Malucchi, 350mila; Eda Malucchi, 350mila; Carla Malucchi, 350mila; Andrea Parlanti, 80mila; Giovanni Simoni, Giovanna Simoni e Oriano Barni, 470mila; Giancarlo Moschini, 350mila; Gino Moschini, 500mila; Cesarina Magrini ed Erina Magrini, 350mila; Maria Bini, 590mila; Roberto Natali, 590mila; Novello Zerbini, 270mila; Romano Malucchi, 350mila; Derna Malucchi, 350mila; Corrado Lepori, Giovanni Lepori e Maria Elida Lepori 270mila. Soldi che per la Cassazione la Germania non dovrà pagare.(p.b.)

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