Sicurezza
Terremoto, bimbi riportati a casa
Scuole evacuate in via precauzionale e tanta paura con fughe in strada. Nessun danno accertato
MONTECATINI. Lezioni interrotte, scuole evacuate sia pure temporaneamente, uffici e palazzi comunali svuotati di dipendenti. Poi tutti sono rientrati, chi in classe e chi al lavoro.
Bimbi riportati a casa. Non sono mancati, però, casi di genitori che hanno preferito andare nei plessi e riportare a casa i propri figli o dirigenti scolastici che hanno invitato le famiglie a riprendersi i bimbi. Le scosse di terremoto delle 9 e delle 12,57 si sono udite in modo distinto anche in Valdinievole e hanno provocato psicosi e momenti di paura.
Fughe e rientri. A Montecatini gli iscritti alle quindici scuole, tra materne ed elementari, e quelli del liceo Salutati sono scesi in strada per poi rientrare intorno alle 10,30. All’alberghiero solo alcuni studenti sono andati in cortile, mentre il resto dei compagni è rimasto in classe. Stesso allontanamento provvisorio per gli istituti superiori a Pescia e Monsummano con migliaia di ragazzi e ragazze all’aperto in attesa del via libera della Provincia arrivata a metà mattinata. E identico protocollo è stato seguito per gli altri ordini di scuole dove numerosi genitori hanno deciso che per la sicurezza dei figli era opportuno andarli a riprendere. All’istituto comprensivo di Pieve e al primo circolo didattico di Monsummano i vertici delle scuole hanno chiamato i genitori per l’uscita anticipata degli alunni. Il sindaco Rinaldo Vanni ha fatto il giro degli istituti rassicurando bimbi e insegnanti.
Nessuna ordinanza. Le evacuazioni precauzionali non sono state, però, accompagnate da ordinanze con cui veniva vietato il rientro negli edifici scolastici. «Dopo la prima scossa ho parlato con la prefettura – spiega il sindaco Giuseppe Bellandi – e non ho ricevuto alcuna indicazione di chiusura delle scuole».
I controlli. Diverse le telefonate ai vigili del fuoco da parte di cittadini desiderosi di conoscere l’entità delle scosse e quanto potessero incidere sulla propria incolumità. I tecnici della Provincia hanno ispezionato gli edifici scolastici delle superiori per accertare eventuali danni.
«Tutto a posto». Paola Zecchi, dirigente di tutte le scuole montecatinesi con 1.600 iscritti, spiega: «Nell’immediato è stato dato ordine di tenerli fuori per un’oretta. I ragazzi delle medie sono andati in pineta. Le altre scuole sono rimaste nei dintorni e in spazi verdi. Ci siamo sentiti con sindaco e assessore che ci hanno ampiamente tranquillizzato. Alle 10,30 siamo rientrati regolarmente. I genitori sono venuti a prendere i bimbi e non potevo certo impedirlo. Diciamo che si è generato un po’ di allarmismo. Gli edifici sono statici e a posto. Sono qui dal 1983 e so qual è la situazione dal punto di vista edilizio. Ero presente quando hanno fatto le prove di staticità. Di sicuro influisce un’onda emotiva che umanamente posso capire. Alcuni genitori sono stati rassicurati. Altri hanno fatto scelte diverse».
Palavinci ok. La manifestazione con i bimbi delle elementari in programma al Palavinci si è svolta regolarmente. Qualche mamma ha chiesto lumi su come comportarsi e la risposta stata improntata alla massima tranquillità.
«Ricreazione fuori». All’istituto comprensivo di Chiesina-Ponte - 1.300 iscritti - i bambini del tempo pieno di materna ed elementare sono rimasti fino alle 16,30 all’esterno. Una scelta che ha sollevato le risentite protesta di alcuni genitori. «Li lasciamo fuori per una ricreazione prolungata – afferma la dirigente Catia Gonnella –. È una scelta nostra, ma non ci sono problemi. Il Comune ci ha detto che i locali sono a posto. Senza terremoto sarebbero rimasti in classe. Non stanno fuori per ragioni di sicurezza». All’ospedale Cosma e Damiano le scosse sono state avvertite, ma non hanno innescato fughe o reazioni particolari da parte di personale e pazienti.
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