Italia
Simpatia Irlanda Trapattoni star
Cerimonia alle terme Tettuccio per la nazionale dell’Eire L’abbraccio della città agli ospiti-avversari degli azzurri
MONTECATINI. Una cravatta verde tempestata da una selva di gatti neri.
L’accessorio indossato dal sindaco Giuseppe Bellandi alla festa di benvenuto al Tettuccio della nazionale di calcio irlandese rende l’idea di quanto alla città stia a cuore la delegazione dell’Eire guidata dal mister Giovanni Trapattoni.
Lui, l’allenatore amico di Montecatini, nato nel giorno di San Patrizio - patrono dell’Irlanda - e per questo quasi un predestinato sulla panchina dei verdi isolani, ha raccontato della sua prima volta alle terme. Era il 1958 e vestiva la maglia del Milan. «Speriamo che San Patrizio continui a portarci fortuna» ha chiosato il mister.
Tra auspici di risultati in campo e amarcord, l’omaggio della città all’Irlanda ha messo insieme lo spirito dell’accoglienza proprio di Montecatini e un tocco di glamour con la presenza della Miss Italia in carica, Stefania Bivone. Ma questa volta la scena era tutta per il Trap e il suo fidato vice, Marco Tardelli. La corsa a farsi le foto di tifosi e cacciatori di vip era rivolta a loro. Un abbraccio spontaneo che ha avvolto più che una nazionale un Paese.
La comitiva con l’ambasciatore Patrick Hennessy e il presidente della Federazione irlandese John Delaney, è arrivata alle 19,30 al Tettuccio passeggiando sul green carpet. Ad attenderla il sindaco con la fascia tricolore e Miss Italia.
Applausi, foto e i saluti del primo cittadino nella cerimonia presentata da Sandro Sabatini di Sky. Tra i presenti il questore, Maurizio Manzo, la presidente della Provincia, Federica Fratoni, i vertici di Convention Bureau Fabrizio Raffaelli, Terme Paola Paganelli e associazioni albergatori, Francesca Taddei e Alessanda Bartolozzi, il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini che ha donato con il consorzio locale un chilo e mezzo di tartufo e l’amministratore delegato di Snai Stefano Bortoli, sponsor ufficiale del ritiro dell'Irlanda.
«Ci piace la parte dello sport impersonato dall'Irlanda, fatto di tenacia e vigore e di traguardi raggiunti con i mezzi dello sport» ha sottolineato.
Chi ha preso la parola non si è sottratto al rito dei ringraziamenti. I calciatori, schierati tra le colonne del Tettuccio, poco prima delle 20,30 se ne sono andati. Non prima di aver ricevuto l’augurio di andare avanti agli Europei nonostante la coabitazione nello stesso girone dell’Italia. Ospiti e avversari, certo. Ma anche occasione di un confronto che la “Irish week” contribuirà ad arricchire secondo l’organizzazione messa a punto dall’assessore allo Sport, Stefano Pucci. Un’apparizione apprezzata con richiesta di foto e interviste è stata quella di Giancarlo Antognoni, vincitore con Tardelli di uno dei più emozionanti mondiali della storia del calcio, quello del 1982 in Spagna.
Bellandi, padrone di casa di quelli che sanno di fare bella figura, ha aperto le porte della città all’Irlanda a cui «offriamo la nostra cultura e la nostra accoglienza. Il sindaco ha poi letto il saluto del presidente della Regione, Enrico Rossi: «Tra Toscana e Irlanda ci sono rapporti di serena amicizia e reciproca ammirazione. Mi auguro che il soggiorno a Montecatini possa permettervi di allenarvi con serenità e che possiate apprezzare il nostro territorio. E auguro a Irlanda e Italia di incontrarsi nuovamente in finale». Stuzzicato da Sabatini sulla scelto del tifo in un’eventuale finale italo-irlandese, Bellandi ha affidato la risposta agli effetti di Bacco: «Noi portiamo il vino, voi la birra e chi perde beve» .
Applausi, convenevoli di reciproco rispetto su storia e bellezze locali. E poi tanti cellulari e macchinette digitali per scattare le foto ricordo. Il benvenuto all’Irlanda si è spostato al buffet. Per il calcio giocato c’è tempo.
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