Il Tirreno

Montecatini

LA FESTA

Il Trap si commuove per l’affetto

di Luca Signorini

Tutti vogliono salutarlo. Foto con la miss e la bici col gatto nel sacco

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MONTECATINI. Tutti pazzi per Giovanni Trapattoni. Dimostrazioni di affetto incondizionato per il commissario tecnico della nazionale irlandese. Mai dimenticato dai suoi connazionali. E lui, alla fine, si commuove. Ha gli occhi lucidi e il cuore sfiorato. Ha la mente viva e l'animo provato. Donne, uomini, ragazzini e ragazzine: non conosce età, sesso e religione l'amore per il Trap. Le foto stanno lì a dimostrarlo: con le autorità (sindaco in testa), con Miss Italia, con la banda Puccini di Buggiano al completo e con le persone comuni, quei montecatinesi che sono riusciti ad entrare nello splendido scenario del Tettuccio tutto addobbato di verde. Persino Stefania Bivone, la più bella d'Italia eletta l'anno scorso qui a Montecatini, passa in secondo piano.

La ressa è delle grandi occasioni e il Trap, seppur stanco, non si sottrae. Amico di Montecatini da 54 anni (nel '58 arrivò in ritiro con il Milan), si fa abbracciare, stringe mani, sorride, scambia battute. Sente forte l'emozione. Con Marco Tardelli sempre al suo fianco. C'è poi l'omaggio della città che lo fa sorridere: una bicicletta verde che miss Italia gli dona, con un sacco al posto dell'usuale cestino da cui esce un gatto. È la frase che lo distingue: “non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”. E sarà anche l'inno non istituzionale dell'Irlanda agli Europei. Come è già il titolo di una canzone che svetta ai primi posti delle classifiche in Irlanda e in Gran Bretagna. Perché ovunque vada, lui, sincero, verace, vero e unico (e anche raro), non può che farsi amare. Come l'amiamo noi, però, non c'è nessuno.

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