Sicurezza
Gli alunni della Don Facibeni premiati dal Presidente
MONTECATINI. Premiata nell'aula bunker a Palermo una delegazione della scuola Don Facibeni con una medaglia consegnata da Giorgio Napoletano in persona. A vincere il concorso dedicato a Giovanni...
MONTECATINI. Premiata nell'aula bunker a Palermo una delegazione della scuola Don Facibeni con una medaglia consegnata da Giorgio Napoletano in persona. A vincere il concorso dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel ventesimo anniversario della strage di Capaci, sono state le classi 1A e 1B della primaria di Montecatini. Titolo: “Capaci vent'anni dopo. Etica e valore della memoria”. Il concorso è stato promosso dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. E i piccoli alunni di Montecatini si sono aggiudicati il primo posto in assoluto per il ciclo elementare. «Dopo aver vinto il primo premio a livello regionale – racconta la maestra Elisa Corradini – che ci ha dato il diritto a partecipare al viaggio sulla nave della legalità, abbiamo scoperto, proprio quando eravamo già a bordo, di aver ottenuto anche il primo posto in ambito nazionale. Non ce lo aspettavamo: i nostri alunni sono così piccoli! E' stata un'esperienza straordinaria: la medaglia ci è stata consegnata dal Presidente Giorgio Napoletano».
Tutto è cominciato con un fiore, quello della legalità.
«I bambini hanno scritto pensieri e dipinto illustrazioni sul valore della legalità illustrato attraverso una metafora: il fiore è dentro ciascuno di noi ma va coltivato con amore, anche quando rispettare le regole è difficile e faticoso. Abbiamo coinvolto anche i genitori: molti di loro hanno dato il proprio contributo, scrivendo lettere e raccontando ricordi legati alla strage di Capaci».
A coordinare il progetto, insieme a Elisa, le colleghe di sempre: Patrizia Giancola e Daniela Elia. Un trio famoso per aver vinto, negli ultimi lustri, tanti concorsi a livello nazionale. Tanto che le maestre, sulla nave della legalità, erano già state l'anno scorso con i bimbi di quinta elementare. E più volte sono state ospiti al Quirinale per ricevere varie onorificenze. La maestra Elisa, proprio quest'anno, andrà in pensione: «Volevo restare ma mi è stato risposto di no dal provveditorato». A conferma che le regole vanno rispettate anche quando fa male.
Il ciclo di lezioni sulla legalità è andato avanti per l'intero anno scolastico, anche attraverso incontri con i rappresentanti delle istituzioni, a partire dal commissario di polizia Corrado Mattana.
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