Il Tirreno

Montecatini

«Finanziamenti ancora possibili»

di Stefano Fiori
«Finanziamenti ancora possibili»

Il presidente Fci Di Rocco non perde le speranze, mentre il sindaco Bellandi dice: «Ce la faremo lo stesso»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Come un fulmine a ciel sereno un’altra tegola sembra essere caduta sugli organizzatori dei campionati mondiali di ciclismo in Toscana, programmati per il mese di settembre del prossimo anno. I 20 milioni che il ministro dello sport Piero Gnudi aveva indirizzato verso la nostra regione al fine di potenziare le infrastrutture sembrano avere cambiato direzione ed essere ormai destinati ai terremotati dell’Emilia.

Una doccia fredda inattesa, che dimostra come la realizzazione delle gare iridate in Toscana sia diventata una vera e propria corsa ad ostacoli, anche se il presidente della Fci, Renato Di Rocco non appare poi così pessimista. «Anch’io sono rimasto sorpreso da quanto è stato riportato dai mass media circa il finanziamento governativo per i mondiali di ciclismo in Toscana. Di conseguenza ho preso le mie informazioni e allo stato attuale delle cose mi risulta che questa iniziativa sia stata presa da qualche gruppo parlamentare che sta facendo soltanto della demagogia. Nulla è stato ancora deciso per ora, ma voglio ricordare che anche altri sport riceveranno dei finanziamenti per alcuni grandi eventi in programma nel prossimo anno e perciò sarebbe ingiusto togliere tutto al ciclismo».

Eppure nell’ingranaggio della macchina dei mondiali 2013 qualcosa che non funziona esiste: «Effettivamente sono preoccupato, poiché l’incontro chiarificatore con il Governo era previsto per fine maggio e ancora non sappiamo se la data sarà mantenuta. Stiamo andando di rinvio in rinvio e questa situazione penalizza parecchio la struttura che abbiamo creato. Dal punto organizzativo non ci sono problemi, saremmo in grado di allestire le prove iridate anche in soli sei mesi. Il problema più grande riguarda invece l’aspetto promozionale dell’evento, che non potrà essere adeguatamente propagandato e “venduto” all’estero. Infatti, per pacchetti turistici e prenotazioni alberghiere siamo già in ritardo e questo è un vero problema. In questo settore i ritardi si pagano cari».

Eppure per il presidente della Federciclismo una soluzione positiva è tuttora possibile, a patto che. . . «Credo che il governo non tornerà sugli impegni presi, anche durante la precedente legislatura. Tuttavia il ministro Gnudi, pur essendosi dimostrato sempre disponibile da quel grande appassionato di ciclismo che è, non ha portafoglio ed è perciò necessario ottenere al più presto un incontro con il presidente del consiglio Monti e con il ministro Passera, per avere le necessarie rassicurazioni e capire se davvero questa storia dei 20 milioni riguarda soltanto il ciclismo».

Più possibilista sembra il sindaco Giuseppe Bellandi, vera anima e tra i più convinti propugnatori dei primi mondiali di ciclismo in programma in terra toscana: «Questo dei 20 milioni di euro ai terremotati per me è un falso problema. È chiaro che in presenza di grandi calamità come il terremoto che ha colpito così duramente l’Emilia ogni cittadino deve sentirsi coinvolto e perciò il governo dovrà reperire ovunque i fondi necessari per aiutare le popolazioni coinvolte. Ciò non significa che a pagare debbano essere soltanto i mondiali di ciclismo 2013. In ogni caso dovremo far bastare i soldi che abbiamo, cercando di migliorare le infrastrutture con degli interventi meno importanti del previsto. Sono tempi duri per tutti e tirare la cinghia non ci spaventa. Sono persuaso che Montecatini sarà in grado di assolvere il proprio impegno in chiave iridata, magari cercando l’apporto di qualche importante sponsor che ama i grandi eventi sportivi e in particolar modo il ciclismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa