Il Tirreno

Montecatini

Il segretario del Pd

«Manifesti invece di atti concreti»

Polemica sul caso dei parcheggi e delle accuse mosse dalla giunta

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PESCIA. Continua a far discutere il caso dei manifesti sul caso parcheggi.

«Per la prima volta – scrive il segretario del Pd Davide Petrini – chi governa, invece di parlare con i propri atti, pensa a fare manifesti. La Marchi è non da ieri, ma da 3 anni, al governo della città, e a inizio settembre 2011 ha dato l’ok alla firma della convenzione, ovvero il contratto, tra Comune e gestore nel più totale silenzio. Perché non ha fatto le considerazioni riportate nel manifesto in questi 3 anni di mandato o, almeno, prima di firmare la convenzione, che è definitiva? Magari poteva convocare il consiglio, per discutere della cosa ed esporre le proprie ragioni. Sicuramente la vicenda, nata nel 2005, nel suo complesso ha un primo e grande deficit che la inficia fortemente nella sua percezione pubblica: la totale mancanza di informazione e coinvolgimento dei cittadini in tutte le fasi, di cui tutti si devono far carico e che deve spingere a un altro modus operandi in futuro. I cittadini si sono resi conto della cosa al momento dell'inizio dei lavori».

«I contributi dei cittadini – continua Petrini – potevano essere migliorativi, perché a tutti è chiaro che da anni la zona ospedaliera è al collasso per i parcheggi e quindi andavano realizzati, ma il “come” diventa fondamentale. In questo quadro il Comune doveva riservarsi il potere di concertare col gestore le tariffe dei parcheggi, potestà che invece non ha, visto che dà un “parere obbligatorio non vincolante”. Ad esempio si poteva anche sancire che all’ora del “passo” per i familiari dei degenti le tariffe fossero ancora più ridotte, se non azzerate, come avviene in altri presidi ospedalieri. Così come le tariffe per i dipendenti dovevano essere concordate col gestore prima della firma».

«Visto che questi punti – chiude il segretario del Pd – non erano stati posti con chiarezza negli anni precedenti, perché, nella delibera di fine febbraio 2010, la giunta Marchi non ha impartito queste indicazioni? Insomma, se il progetto è eccessivamente oneroso per il Comune, il sindaco aveva il dovere di informarne il consiglio, più che fare manifesti, che non cambiano la sostanza della cosa e non utili a risolvere i temi aperti».

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