Sicurezza
Sul post Notte Bianca è polemica: «Puniti gli ambulanti locali»
Confesercenti contesta la scelta del Mercato del Forte per l’iniziativa in programma domani a Lamporecchio
LAMPORECCHIO. La notte sarà bianca, ma il giorno si preannuncia invece infuocato. Stiamo parlando del doppio evento che stanotte e domani animerà le strade e le piazze di Lamporecchio, la Notte Bianca, appunto, con spettacoli ed eventi che andranno avanti dal tardo pomeriggio di oggi fino a domani, e il “Mercato del Forte”, che invece da domattina andrà avanti per l’intera giornata.
Ed è proprio quest’ultimo appuntamento quello al centro delle polemiche. Da giorni, in città, si inseguono voci di probabili controlli sulla regolarità del mercato domenicale. In realtà nessuno, a parte le forze dell’ordine stesse, può predisporre dei sopralluoghi, e certamente non li annunciano prima. Più probabilmente quelle voci sono alimentate dal clima che, in città, si è generato attorno al mercato, motivo di contrasto con le associazioni di categoria locale. Viene infatti giudicata inopportuna l’idea di ricorrere, invece che ad ambulanti locali, a esercenti provenienti da lontano (il “Mercato del Forte” è infatti un consorzio formato da commercianti di Forte dei Marmi, che propone un proprio mercato itinerante).
«Non siamo certo contrari alla Notte Bianca, anzi, ben vengano eventi come questi in grado di animare il commercio locale – dice il presidente provinciale di Confesercenti Maurizio Innocenti – il contrasto con l’amministrazione comunale di Lamporecchio nasce su una questione di metodo, relativa al mercato della domenica. Soprattutto in un momento di crisi e di difficoltà come questo avremmo trovato più opportuno puntare su ambulanti del nostro territorio. Invece cosa si è fatto? Si è ricorsi a commercianti provenienti da lontano, che non portano nulla al tessuto locale.Mentre seguendo l’altra strada i clienti del posto, che poi molto spesso sono essi stessi commercianti, avrebbero potuto fare acquisti da chi, poi, avrebbe speso i suoi soldi sempre in zona. Invece no, il Comune ha arbitrariamente deciso di non seguire, come previsto dalle regole, alcuna concertazione con le associazioni di categoria».
Un rapporto che, ora, appare difficile ricostruire. Intando da parte di Confesercenti si annuncia uno stretto controllo, quello sì, sulla regolarità del mercato: «Intanto vigileremo che tutto sia fatto a regola d’arte e a norma – chiude Innocenti – quindi dopo l’iniziativa valuteremo il da farsi».
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