Il Tirreno

Montecatini

«Improprio usare il termine licenziamento»

Un gruppo di insegnanti, di ruolo e precari, della provincia di Pistoia ci scrive a proposito dell’articolo apparso il giorno 11 maggio, che titolava: «Niente sezione di tedesco alle medie Chini

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Un gruppo di insegnanti, di ruolo e precari, della provincia di Pistoia ci scrive a proposito dell’articolo apparso il giorno 11 maggio, che titolava: «Niente sezione di tedesco alle medie Chini: le richieste sarebbero sufficienti ma non è possibile “licenziare” l’insegnante di francese».

Nella lettera fanno presente la loro «indignazione per la superficialità con la quale il giornale si è espresso riguardo ad una situazione che va ben oltre quello che il titolo dell’articolo fa erroneamente intendere ad un comune lettore che non appartenga al mondo della scuola e possa quindi facilmente comprendere che questo titolo è, a dir poco, improprio e mal costruito. Le ragioni per le quali il Miur ha deciso di garantire la cattedra ad un proprio insegnante di ruolo prima di istituirne altre sulle quali dovrebbe effettuare una nuova assunzione, sarebbe bene che il giornale se le facesse illustrare da provveditorato agli studi e rappresentanti sindacali del mondo della scuola. Inoltre, in tempi in cui la parola licenziamento e il verbo derivato, mettono paura e preoccupazione, un loro uso scorretto e insensato non può che causare fraintendimenti e magari addossare colpe e responsabilità a chi, invece, non è ne per niente responsabile e che si vede tirato in causa in maniera gratuita e fuori luogo».

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