Il Tirreno

Montecatini

«Sosta a pagamento nella convenzione»

Caso ospedale, l’impresa Pe.Par chiede il rispetto dell’intesa «Disponibili al dialogo, ma l’accordo firmato non si tocca»

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Dopo le tante polemiche degli ultimi tempi relative alla questione dei nuovi parcheggi nella zona ospedaliera, la società Pe.Par, che si è aggiudicata il projet financing per la realizzazione delle aree di sosta, prende posizione e dice la sua: la convenzione non si tocca.

Il progetto incriminato, causa di continue discussioni, prevede che in varie aree di proprietà del Comune e adiacenti all'ospedale, dove attualmente si può sostare liberamente, vengano costruiti nuovi posti auto a pagamento. Evenienza che ha scatenato l'ira dei dipendenti dell'ospedale, ma anche di cittadini, associazioni e gruppi politici che vorrebbero che venissero garantite delle aree gratuite o a tariffe ridotte per residenti e pazienti.

«In primo luogo – spiega l’azienda – vogliamo ricordare cos'è una finanza di progetto: è una procedura che consente la realizzazione di opere pubbliche, grazie al finanziamento di soggetti privati che decidono di investire apportando capitali propri e assumendosi ogni tipo di rischio su un'idea che nasce dall'amministrazione pubblica. Pe.Par si è presa l'impegno di realizzare parcheggi multipiano in più zone dell'area cittadina, tra cui quella ospedaliera, con consistente aumento dei posti auto. L'intervento sarà esclusivamente finanziato dalla società che ne avrà la gestione per 32 anni e 6 mesi e, allo scadere di tale periodo, il tutto ritornerà in mano all'amministrazione. Per giungere a conclusione dell'iter sono trascorsi vari anni; il tutto, iniziato con un avviso pubblico indetto dal Comune nell'anno 2005, è sfociato lo scorso 2 settembre nella stipula della convenzione nella quale sono stati disciplinati tutti i termini dell'accordo tra cui modalità di gestione e politiche tariffarie. L'impegno della Pe.Par è quello di dar seguito alla convenzione, attenendosi alla stessa e rispettando quanto in essa determinato. Anzi cercherà di fornire un valore aggiunto attraverso servizi di sorveglianza delle aree, decoro e cura del verde. Fino all'inizio dei lavori Pe.Par non ha ricevuto nessuna richiesta, seppur l'argomento fosse di interesse pubblico. Dal momento che queste si sono manifestate si è attivata celermente per risolvere i problemi legati tra gli altri al Convento di San Francesco e ad alcune abitazioni adiacenti alle aree, trovando con gli interlocutori soluzioni soddisfacenti».

Pe.Par sostiene di essere venuta a conoscenza soltanto pochi giorni fa dei problemi legati ai mezzi di soccorso che devano transitare nell'area dell'ex filanda; lo stesso giorno ha contattato i responsabili dell'ospedale con i quali sono state individuate soluzioni quali la realizzazione a carico di Pe.Par di più accessi riservati all'azienda sanitaria.

Concludono: «Il rammarico di non essere stati informati prima di tali problematiche e di non essere stati convocati all'incontro dello scorso 21 maggio tra amministrazione e Asl, non ci impedirà di trovare, ogni qualvolta se ne presenti l'occasione, soluzioni soddisfacenti che non potranno però prescindere dal rispetto della convenzione sottoscritta».(f.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa